Faggeta del Monte Raschio

Alla scoperta della Faggeta Vetusta del Monte Raschio, Patrimonio naturale dell’Umanità dell’UNESCO

La Faggeta vetusta depressa di Monte Raschio, è uno dei due siti laziali inclusi tra i Patrimoni naturali dell’Umanità dell’UNESCO insieme alla Faggeta Vetusta del Monte Cimino, anch’essa in provincia di Viterbo. La sua particolarità sta nel trovarsi ad una quota oscillante tra i 440 e i 552 metri (vetta del Monte Raschio) quando comunemente tale tipo di bosco si trova dai 900-1000 metri in su.

Si tratta dunque di una foresta prodotta dall’ultima glaciazione e che in questi luoghi ha trovato il modo di sopravvivere grazie al clima spesso umido e mai troppo caldo. Questo affascinante bosco di faggi da il meglio di sé durante l’autunno e la primavera ma è possibile esplorarla in tutte le stagioni.

Si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Bracciano – Martignano e fa parte anche del “SIC Faggete di Monte Raschio e Oriolo”. Copre un’area di 74 ettari dei Monti Sabatini, sul versante nord orientale del Lago di Bracciano.

La Fauna e la Flora della Faggeta

Questo antico bosco è formato, oltre che da faggi anche da altre specie arboree come il castagno, il cerro, il pino domestico, l’acero campestre e il leccio. Le principali specie di animali presenti sono il cinghiale, la donnola, il gatto selvatico, il ghiro, l’istrice, il lupo, lo scoiattolo, il tasso, il riccio, la volpe, il nibbio bruno, il gufo, l’allocco e la civetta. Durante il nostro cammino potremmo avere la fortuna di imbatterci in uno di essi ma la foresta saprà regalare momenti emozionanti e coinvolgenti; il silenzio della natura e la maestosità del bosco ci faranno compagnia per tutto il nostro viaggio. La Faggeta del Monte Raschio è un’antica testimonianza di come era l’ambiente moltissimi anni fa e la sua salvaguardia permette di mantenere intatta una preziosa risorsa naturale da tramandare alle generazioni future.

Cosa fare nella faggeta – Itinerari e sport

L’accesso all’area protetta è libero ma bisogna seguire le disposizioni dell’ente e rispettare le buone regole volte al rispetto dell’ambiente e delle strutture presenti (inclusa la segnaletica). Sono consentite tutte quelle attività all’aria aperta compatibili con una zona protetta come MTB, equitazione, bici, escursionismo e trekking. Pertanto è assolutamente vietato l’introduzione di qualsiasi mezzo a motore.

Si può esplorare la Faggeta del Monte Raschio seguendo 3 itinerari: uno raggiunge la vetta del Monte omonimo partendo da Oriolo Romano. Il secondo raggiunge la Fonte Petrella e il terzo è un percorso ciclabile che dalla stazione di Oriolo termina a Trevignano Romano dopo un percorso di 18 km.

Cosa visitare nei dintorni

Di grande interesse sono i dintorni della faggeta di Monte Raschio in primis Oriolo Romano, Canale Monterano (5,5 km) e l’antica città di Monterano (3,3 km da Canale Monterano), splendida città fantasma del Lazio. Si trova a pochi km dal centro del paese e il fascino che trasmette è davvero unico e per questo si consiglia di visitarla con calma per goderne appieno la sua bellezza.

A 3,5 km troviamo Manziana (3,5 km) e il Monumento Naturale della Caldara di Manziana (6,6 km da Manziana), luogo assai suggestivo che rievoca in alcuni momenti l’atmosfera e l’ambiente di molti secoli fa. Qui, infatti si possono osservare alcuni fenomeni vulcanici come fango che bolle e piccoli geiser. Spingendosi verso sud-est troviamo invece il Lago di Bracciano e il borgo omonimo dove spicca il Castello Orsini-Odescalchi

Informazioni turistiche

Faggeta Vetusta depressa del Monte Raschio
Parco Naturale Regionale Bracciano – Martignano

Via Aurelio Saffi, 4/A
00062 Bracciano (RM)
Tel. +39 06.99.80.11.76
Sito Web: www.parcobracciano.it

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