Cosa Visitare a Sutri

Aggiornato il: 1 Settembre 2026

Sutri e il suo territorio rappresentano una delle mete più straordinarie della Tuscia sotto il profilo archeologico ed ambientale. Il borgo, arroccato lungo uno sperone tufaceo, con cui forma un tutt’uno, appare alla vista d’improvviso, con le sue torri e con le sue mura merlate. Tutto questo, tra i meandri di un paesaggio boscoso che rimanda agli scenari descritti dai viaggiatori del Grand Tour. Nel 2019 è stato inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.

Si trovano qui monumenti unici ed eccezionali, talvolta perfettamente conservati, quasi a voler sfidare il tempo, che tutta via inesorabilmente li corrode. Grazie alla sua bellezza e all’impegno verso la tutela del suo patrimonio architettonico e ambientale, nel 2003 Sutri ha ricevuto la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica e ambientale dal Touring Club Italia e dalla Regione Lazio. Inoltre il borgo viterbese è incluso nell’area protetta del Parco Regionale Urbano Antichissima città di Sutri, dove al suo interno sono custodite mete di grande valore storico, artistico e archeologico come le necropoli, la chiesa della Madonna del parto, l’Anfiteatro Romano e la Villa Savorelli con il giardino.

Sutri | Cosa vedere e come visitare Sutri
Sutri

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Il centro storico

Il cuore antico custodisce un patrimonio di editti e architetture religiose dal valore artistico inestimabile, testimonianza millenaria di fede e cultura. Tra tutti spicca la maestosa Chiesa di Santa Maria Assunta, l’edificio di maggior pregio della città: risalente al XII secolo, venne solennemente consacrata nel 1207 da Papa Innocenzo III, evento che ne attesta la straordinaria rilevanza spirituale sin dal Medioevo. A breve distanza si incontra la Chiesa di San Francesco, un luogo intriso di profonda suggestione fondato nel 1222 direttamente dal Santo di Assisi. La passeggiata tra le testimonianze dell’epoca romanica prosegue poi con la Chiesa di San Silvestro, dalle linee essenziali e senza tempo, e con la Chiesa di San Sebastiano, eretta prima del XIII secolo come uno degli insediamenti sacri più antichi del tessuto urbano.

Addentrandosi ulteriormente tra i vicoli del borgo si svelano altre perle di rara bellezza artistica e devozionale. La Chiesa della Santissima Concezione, edificata nel XVI secolo, mostra l’eleganza e la raffinatezza tipiche dell’arte cinquecentesca, affiancandosi alla storica Chiesa di San Rocco, da sempre cara alla memoria della comunità. Il percorso sacro si completa poi con il fascino della Chiesa di Santa Maria del Tempio, che evoca suggestive memorie legate agli antichi ordini cavallereschi, e con la Chiesa della Madonna del Parto, piccolo tesoro di devozione popolare noto per la delicatezza delle sue opere.

Ad arricchire in modo straordinario questo scenario culturale si inserisce il Museo Palazzo Doebbing. Situato all’interno dell’antico palazzo vescovile sapientemente restaurato, il museo prende il nome dal Vescovo Joseph Bernard Doebbing ed è divenuto uno dei poli espositivi più prestigiosi dell’intera regione. Le sue sale mettono in dialogo l’architettura storica con grandi mostre d’arte antica, moderna e contemporanea, offrendo al visitatore un’esperienza culturale completa che unisce la solennità delle antiche chiese alla vivacità delle grandi esposizioni artistiche.

Grande interesse archeologico riveste il suggestivo Anfiteatro Romano di Sutri.  Un meraviglioso monumento, questo, di epoca romana risalente tra la fine del II secolo ed il I secolo. La sua scoperta, per opera della popolazione locale, avvenne solamente nella prima metà dell’Ottocento. Precisamente tra il 1835 ed il 1838. Come fu per l’Anfiteatro Flavio a Roma, anche quello di Sutri mostrava un coronamento finale con diverse strutture decorative ancora il borgo di Sutri oggi parzialmente visibili. Di forma ellittica e strutturato con tre ordini di gradinate, poteva contenere oltre 9000 persone.

Le origini misteriose di Sutri: la leggenda di Saturno

Secondo un’antichissima leggenda il primo re della penisola italica fu il Dio Saturno, padre di tutti gli dei e dei mitici Pelasgi, il quale stanziatosi nell’Italia centrale, vi fondò le città più antiche. Da qui la tradizione di Sutri vuole che anch’essa sia stata fondata da Saturno. Infatti, proprio dal suo nome, che gli etruschi pronunciavano Sutrinas, deriverebbe quello della cittadina. Nello stemma sutrino compare ancora il dio a cavallo con un fascio di spighe dorate in mano che simboleggiano la fertilità di queste terre.

Ad ogni modo, è certo che le origini di Sutri sono assai remote. Probabilmente già in epoca pre-etrusca qui si trovava un insediamento di una certa entità. D’altro canto, forse risalgono,  anche le varie grotte visibili nelle rupi, e poi riadattate a necropoli. E proprio le necropoli sono uno degli elementi archeologici più eminenti di Sutri. Se ne trovano un po’ ovunque, e tra esse spiccano quelle che bordano la Via Cassia poco prima dell’ingresso al paese, disposte a schiera e dalle forme bizzarre ed inconsuete.

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Informazioni Turistiche

Comune di Sutri
Piazza del comune, 32 – 01015 (VT)
Tel. +39 0761.60.11
Sito Web del Comune

Pro Loco Sutri
Tel. +39 0761.60.03.30
Pagina Facebook

Parco Regionale Urbano Antichissima Città di Sutri
Piazza del comune, 32 – 01015 Sutri (VT)
Sede Operativa: S.S Cassia Km. 50 – p. I° Villa Savorelli
Sito web ufficiale

Museo Palazzo Doebbing
Piazza del Duomo
Tel. +39 0761.15.64.320
Sito Web ufficiale