Pozzo d’Antullo a Collepardo

Alla scoperta dell’impressionante Pozzo d’Antullo

Situato in una radura all’ombra dei Monti La Monna e Rotonaria, si trova una immensa dolina denominata il Pozzo d’Antullo. Una vera e propria meraviglia della natura, formatasi per via dello sprofondamento della volta in un ampia caverna, dalle enormi proporzioni: diametro superiore 140 m, perimetro superiore 370 m, profondità 60 m.

Il Pozzo d’Antullo rappresenta certamente uno dei più grandi esempi di dolina formatasi per crollo nel mondo, superando nelle dimensioni il celebre gouffre de Padirac in Francia. Camminando lungo il sentierino che lo borda, lo si può osservare in tutta la sua magnificenza: un’infernale voragine carsica, dalle cui pareti pendono cortine di stalattiti, mentre il suo fondo è ricoperto da una ricca vegetazione arborea.

Un’antica tradizione

Fino a qualche decennio fa, secondo un’antica tradizione, vi venivano calate le pecore e lasciate qui per mesi a pascolare. Ad avvalorare questa ipotesi ci viene incontro il viaggiatore Gregorovius che nel raccontarci del Pozzo d’Antullo scrive queste parole: «Il pozzo, mi dissero, era una volta una grande aia circolare; i contadini un giorno osarono battervi il grano benché si solennizzasse l’Assunzione della Beata Vergine. La Madonna adirata di quel sacrilegio fece sprofondare ad un tratto l’aia con tutto ciò che vi si trovava sopra e così si formò il pozzo circolare. Del resto, non essendovi nei dintorni alcuna traccia di vulcani, potrebbe essere giusta l’opinione di alcuni che suppongono che il pozzo fosse una caverna di cui sia sprofondata la volta. »

La bellezza terrificante di questo luogo ha, quindi, da sempre ispirato curiose leggende; proprio in base alla parole del Gregorovius una di esse narra che nel luogo ove è il Pozzo d’Antullo, un tempo ci fosse un’aia, e qui alcuni contadini miscredenti, non onorando la festività dell’Assunta, vollero battere il grano anche in questo giorno sacro, allora la divina provvidenza per punirli fece sprofondare l’aia, dando vita alla dolina.

Come visitare il Pozzo d’Antullo

La visita al Pozzo d’Antullo così come la Grotta dei Bambocci (o grotte di Collepardo) e le Grotte di Pastena sono a  pagamento ed è regolata e gestita dal Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Orari

SABATO E DOMENICA (da lunedì 2 aprile TUTTI I GIORNI) – 11:00 – 17:30
Inizio visita ore – 11:00
Ultima visita ore – 17:00

Prezzo del Biglietto

Biglietto Unico: 3,00 €

N.B. gli orari delle visite guidate e di apertura del Pozzo d’Antullo potrebbero subire delle variazioni. Pertanto Vi consigliamo di fare sempre riferimento alle informazioni rilasciate sul sito del comune di Collepardo sul pagina web ufficiale del Parco Naturale dei Monti Ausoni.

Informazioni turistiche

Comune di Collepardo
Piazza L. Liberatori, 1
Tel. +39 0775.47.021

Pozzo d’Antullo
Tel. +39 0775.47.065
Sito Web Ufficiale

Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi
Via Cavour, 46
04022 Fondi – Latina – Italia
Tel. +39 0771.51.36.44
Fax +39 0771.52.17.62
Sito Web: www.parcoausoni.it/le-grotte-di-pastena

Cosa visitare nei dintorni del Pozzo d’Antullo

Nelle immediate vicinanze del Pozzo d’Antullo, troviamo  Vico nel Lazio, e Collepardo, entrambi meritevoli di una visita.

Nel territorio circostante Collepardo troviamo, inoltre, altri notevoli spunti di visita. Uno fra questi è la Certosa di Trisulti, uno dei luoghi di culto più suggestivi e mistici del Lazio. La stessa certosa è, inoltre, punto di partenza per numerosi itinerari escursionistici che raggiungono le meravigliose cime del monte La Monna e del Monte Rotonaria. Nei pressi della certosa si trova anche il solitario Santuario della Madonna delle Cese, affascinante meta di pellegrinaggio. Sempre nei dintorni di Collepardo, lungo la strada per Veroli possiamo ammirare i resti del Monastero di San Domenico e del Monastero di San Nicola e infine il Ponte dei Santi.

Spostandoci dal territorio comunale di Collepardo possiamo far visita al pittoresco borgo turrito di Vico nel Lazio, mentre poco più distante sono Guarcino e Alatri.

Redazione Lazio Nascosto © Riproduzione vietata | Copyright

Lazio Nascosto © 2022 | Exentia srls Via Isonzo, 94 - 04100 - Latina | C.F. e P. Iva 02854870595 | Iscrizione al Registro delle Imprese REA LT 204642 | Pec exentiasrls@pec.it