Museo Civico di Rieti (RI)

Il Museo Civico di Rieti

Cosa vedere e come visitarlo

Origini e Storia del Museo Civico di Rieti

La formazione del Museo Civico di Rieti attraversò alcune fasi principali che iniziarono dal tardo rinascimento, quando sotto i portici del Palazzo Comunale furono raggruppate una serie di lapidi. Nel 1862, tramite regio decreto vennero espropriati beni degli enti ecclesiastici. Così il municipio riuscì ad acquisire dipinti, sculture e oggetti di oreficeria che arricchirono una precedente collezione di epigrafi.

Durante gli  anni novanta fu effettuata una nuova disposizione delle opere in due parti: la sezione Storico Artistica rimase all’interno del Palazzo Comunale mentre quella Archeologica fu trasferita nel duecentesco monastero di Santa Lucia (inaugurata nel 2001). Nel 2007 questa sezione fu ampliata con l’apertura dell’Ala dei Sabini.

La Sezione Storico – Artistica

 Dalla Sala 1 alla Sala 4

Nella sezione Storico-Artistica, dislocata in 9 sale del secondo piano del palazzo comunale, sono presenti opere d’arte relative ad un periodo che va dal medioevo ad oggi. Durante la visita a questa sezione del Museo Civico di Rieti possiamo ammirare (Sala 1 – vestibolo), una scultura di una Ebe in gesso e bronzo dorato di Antonio Canova (1815 circa), busti in marmo di Angelo Maria Ricci ed Isabella Ricci (Giuseppe De Fabris – 1830). Nella Sala 2 invece sono custoditi varie opere realizzate tra il Trecento e il Cinquecento, incluse una tavola del 1370 di Luca di Tommè, un affresco riportato su tela di Liberato da Rieti (1441), una terracotta policroma di Silvestro dell’Aquila (secolo XV) e varie tele di Antoniazzo Romano (tra cui la Madonna del latte, la più antica a lui attribuita).

Passando alla Sala 3, troviamo vai oggetti, una croce reliquiario risalente alla metà del XIV secolo, di scuola umbra, dipinta a tempera su entrambi i lati. Il nostro sguardo verrà catturato anche da un trittico il cui noe è “Crocifissione e Santi” di Zannino di Pietro (1405-1406 circa), posto sulla parete di fondo. La visita al Museo Civico di Rieti prosegue entrando nella Sala 4 dove sono esposti dipinti del pittore fiorentino Lattanzio Niccoli. Nella sala si può scorgere ciò che rimane della parete di origine medievale del Palazzo Comunale.

Museo Civico di Rieti | Musei del Lazio

Dalla Sala 5 alla Sala 9

La successiva Sala 5 sono conservati alcuni dipinti del XVII secolo, tra cui S. Gregoria in gloria (1678-1679 circa) di Giovanni Battista Benaschi, S. Leonardo che visita un carcerato (1698) di Antonio Gherardi. Inoltre sono esposte due tele di Carlo Cesi Ascensione di Cristo con i SS. Giovanni Battista, Martino Vescovo, Sebastiano e Bernardino e Assunzione della Vergine con gli Apostoli (1679- 1680). Nella Sala 6 una troviamo una raccolta di disegni e progetti che documentano la realizzazione della Cappella di Santa Barbara nella Cattedrale di Rieti. Tra questi troviamo anche un modello della cappella Vincenti Mareri della Cattedrale, in legno intagliato e dipinto, di Giuseppe Valadier (primi anni dell’Ottocento).

Gli elementi giù importanti esposti nella sala 7 sono dei ritratti di personaggi legati a Rieti vissuti tra il Seicento e l’Ottocento. Nella penultima sala (8) possiamo ammirare dipinti del Seicento e Settecento donati da Angelo Sacchetti Sassetti e un fregio in cui sono raffigurate alcune visite che fece il papa alla città di Rieti, realizzato da Vincenzo Manenti. Infine nell’ultima sala (9) è conservata una cospicua antologia  delle opere di Antonino Calcagnadoro donate al Museo dagli eredi.

La Sezione Archeologica

Le sei sale della sezione Archeologica del Museo Civico di Rieti, sono state allestite al piano terra del duecentesco monastero di Santa Lucia. La sezione è composta da reperti provenienti dalla città di Rieti e dalla Sabina risalenti ad un periodo che va dalla preistoria al medioevo (in particolare tra il XII secolo a.C. e il XIII d.C.). Tra i reperti più interessanti ci sono un’urna a capanna proveniente dalla necropoli di Campo Reatino e risalente all’età del ferro, una dedica di epoca romana ad Ercole, un’iscrizione ad Agrippa, e un rilievo di età augustea proveniente da Trebula Mutuesca che raffigura una scena di caccia. Ogni sala è stata allestita seguendo specifici temi.

Nella prima sala intitolata  “La vita, la morte, la religione” sono conservati oggetti di uso quotidiano e religioso che vanno dall’età del ferro fino all’epoca etrusca ed ellenistica. La visita al Museo Civico di Rieti continua passando alla seconda sala denominata “La Biblioteca di Pietra” in cui sono conservate epigrafi e iscrizioni. La terza sala è costituita da reperti e materiali che consentono al visitatore di ricostruire l’aspetto antico della città di Rieti. Tra questi troviamo capitelli, architravi, cornici, statue ed elementi architettonici dell’antico foro. Nelle ultime tre sale il visitatore potrà osservare una preziosa collezione di monete che vanno dall’epoca romana fino a quelle risalenti all’alto medioevo. Infine l’Ala dei Sabini custodisce reperti rinvenuti durante gli scavi più recenti effettuati della soprintendenza archeologica di Rieti.

Cosa vedere nei dintorni del Museo

Per completare al meglio la visita al Museo Civico di Rieti si consiglia un tour al centro storico di del capoluogo Reatino. Questa graziosa cittadina conserva monumenti importanti e merita senz’altro una passeggiata. Si consiglia vivamente anche la visita a Rivodutri. Qui, infatti, troviamo altri aneddoti, certo meno noti ma comunque suggestivi, della presenza di San Francesco nella Valle Santa. Non distante dal santuario e raggiungibile in pochi minuti è il tranquillo borgo di Cittaducale e le vicine Terme di Cotilia. Avendo a disposizione più giorni (almeno due) si può assaporare tutta le bellezza della Valle Santa raggiungendo gli altri tre santuari francescani.

A pochi chilometri uno dall’altro si trovano, infatti, oltre al Santuario di Fonte Colombo, anche il Santuario Convento di Poggio Bustone, il Santuario di Greccio e quello di Santa Maria della Foresta. La Valle Santa di Rieti, celebre per i suoi santuari Francescani, offre uno degli itinerari più suggestivi del Lazio. L’atmosfera mistica che pervade questi luoghi, e la natura rigogliosa e selvaggia che li caratterizza, donano sensazioni indimenticabili al visitatore. Spostandoci verso est potremmo ammirare i selvaggi e suggestivi laghi Lungo e di Ripasottile, tutelati da una riserva. Infine invitiamo alla scoperta dei paesaggi e della natura dei Monti Reatini che possiamo scoprire camminando tra i numerosi sentieri segnati.
Evitando lo scempio edilizio del Terminillo potremmo immergersi, a sorpresa, in una natura a tratti amena e selvaggi, specie nella parte orientale e settentrionale gruppo montuoso

Come visitare il Museo Civico di Rieti

Orari di visita e Prezzi del Biglietto

Dal martedì al giovedì 8.30 – 13.30
venerdì e sabato 8.30 – 13.30 e 15.30 – 18.30
domenica e festivi 10.00 – 13.00 e 15.30 – 18.30

Per gli orari di apertura di aprile cliccare il pulsante rosso soprastante.

A Luglio e ad Agosto l’orario pomeridiano è 16.30 – 19.30

 

Prezzo dei biglietti

Il costo del biglietto di ingresso per ciascuna sezione € 3.00

Ingresso gratuito per:

bambini accompagnati fino a 5 anni;
bambini fino al compimento dei 10 anni con familiari (no gruppi classe);
giornalisti e organi di informazione nell’esercizio della propria attività;
insegnanti accompagnatori (max 2 per ciascun gruppo classe);
guide turistiche autorizzate per la Provincia di Rieti nell’esercizio della propria attività;
soci ICOM;
studiosi autorizzati dalla Direzione a seguito di preventiva e motivata richiesta;
funzionari, responsabili del Museo Civico di Rieti, del MIBACT e della Regione Lazio

Informazioni turistiche

Museo Civico di Rieti
Comune di Rieti
Storico – Artistica
Piazza Vittorio Emanuele II, 1
Tel. +39 0746.28.72.12

Archeologica
Via S. Anna, 4
tel. +39 0746.48.85.30
Sito Web: museo.comune.rieti.it

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