La Grotta di San Bonaventura – Bagnoregio (VT)

La Grotta di San Bonaventura e le sue leggende

Uno dei luoghi più venerati di Bagnoregio è sicuramente la Grotta di San Bonaventura. Si tratta di un’antica tomba a camera etrusca, posta a balcone su Civita e a strapiombo sulla valle, che venne utilizzata nel Medioevo come romitorio. Al luogo è legata la leggenda secondo la quale qui il piccolo Giovanni di Fidanza, futuro San Bonaventura, fu risanato da una malattia mortale da San Francesco, durante il suo soggiorno bagnorese.

Nei pressi della grotta sorgeva, infatti, un convento francescano, di cui oggi, dopo i crolli del 1764, non rimangono che pochi resti. La madre di Giovanni, commossa dal miracolo, promise al Poverello d’Assisi che avrebbe consacrato la vita del proprio figlio al servizio di Dio. E così fu, tant’è che San Bonaventura (nome datogli dallo stesso San Francesco) scelse la veste francescana e si mise a diffondere tra i cristiani il messaggio caritatevole del suo maestro e guaritore. Costrettosi infine ad un rigido ascetismo, il Doctor seraphicus morì a soli 53 anni.

La Grotta di San Bonaventura a Bagnoregio (VT) ! I luoghi Misteriosi ed Insoliti del Lazio

Informazioni turistiche

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Comune di Civita di Bagnoregio
Grotta di San Bonaventura
Via Bonaventura Tecchi
Belvedere di San Francesco Vecchio
Sito Web del comune

Cosa vedere vicino la Grotta di San Bonaventura

Nella vicina Bagnoregio sono degne di nota la chiesa romanico-gotica di Sant’Agostino e la settecentesca Cattedrale dei SS. Nicola, Donato e Bonaventura, che conserva al suo interno una preziosa Bibbia del XIII secolo, che si ritiene sia appartenuta proprio a San Bonaventura, e un reliquiario contenente le ossa del braccio destro del Santo; anche i vicini caratteristici borghi di Lubriano e Civitella d’Agliano meritano una visita, soprattutto per godere di altri panorami stupendi ed insoliti sulla Valle dei Calanchi.

Si ricorda, inoltre, che ci troviamo in un’area fra le più rinomate in Italia nell’ambito del turismo ambientale. Da Bagnoregio, infatti, con pochi chilometri il viaggiatore può raggiungere, tra Lazio ed Umbria, località di straordinario fascino e divenute ormai mete classiche, come ad esempio, solo per citare le più note, Bolsena con il suo castello turrito e il suo grande lago vulcanico, Orvieto con suo il magnifico Duomo e con gli altri suoi splendidi monumenti, Viterbo con le sue copiose ed austere vestigia medievali e Bomarzo con l’incredibile Parco dei Mostri (o Sacro Bosco). Sicuramente, una vacanza di più giorni permette di assaporare con calma ed in pieno le bellezze di questa parte così suggestiva del nostro Paese.

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