Bolsena (VT)

Cosa vedere e come visitare Bolsena

Bolsena sorge su un colle alle pendici dei Monti Volsini, in bella posizione panoramica sul versante nord-orientale dell’omonimo grande bacino vulcanico. Si tratta di un centro ancora fortemente legato all’agricoltura e soprattutto alla pesca.

Al contempo, però, è divenuto un’importante e rinomata località turistica, frequentata in tutte le stagioni. Tutto questo sia per la presenza dello splendido lago e per l’atmosfera tranquilla del borgo, sia in virtù della salubrità dell’aria e delle invidiabili condizioni climatiche. Elementi, quest’ultimi, che sin dai tempi più remoti spinsero l’uomo a vivere in queste terre.

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Bolsena nella storia

La storia di Bolsena si perde nella notte dei tempi. Già in epoca preistorica, lungo il litorale, vi si trovava un villaggio di palafitte, i cui resti sono stati rinvenuti nelle acque del lago. Nel periodo tardo-villanoviano si svilupparono invece una serie di piccoli villaggi. Questi erano strettamente subordinati alla vicina Velzna (Volsinii), probabilmente l’odierna Orvieto. In seguito, tuttavia, le sorti si ribaltarono. Dopo la conquista di Velzna da parte dei romani (III sec. a. C.), l’antico centro umbro fu pressoché abbandonato. Questo, poi, fu misteriosamente sostituito da quella che sarebbe man mano divenuta la fiorente Volsinii “nuova” (Volsinii Novi), situata in posizione leggermente elevata rispetto l’attuale insediamento di Bolsena e di cui rimangono i resti di antiche strade urbane e i ruderi di numerose case privatee di edifici religiosi.

Se nell’antichità Bolsena la Via Cassia aveva favorito lo sviluppo dei suoi commerci, nell’Alto Medioevo fu proprio la consolare a decretarne in un certo senso la rovina, esponendola a varie scorrerie di eserciti barbarici. Dopo il dominio longobardo, Bolsena finì col ricadere sotto l’orbita della vicina Orvieto. Successivamente però, con lo sviluppo dei traffici sulla Via Francigena (che percorreva pressappoco il tracciato della vecchia Via Cassia romana), la città conobbe una certa rinascita, divenendo oggetto di feroce contesa tra la famiglia Monaldeschi della Cervara (che l’avrebbe tenuta tra il XIV e il XV secolo, seppur in maniera incostante) e la Chiesa, per poi passare definitivamente, a partire dalla seconda metà del Quattrocento, al patrimonio di San Pietro.

Il centro storico

Nonostante la scandalosa proliferazione edilizia nelle campagne sottostanti, il borgo di Bolsena rimane oggi, senza dubbio, uno dei più suggestivi e pittoreschi del Lazio. Si distingue scenograficamente, sin da lontano, per l’aspetto compatto datogli dal color bruno – dal tono ora carminio ora rosato – della roccia tufacea, in cui si innesta spesso il grigio del peperino. Il centro storico, d’aspetto in parte medievale e in parte rinascimentale, ricco d’arte e mirabilmente conservatosi nei secoli, si presenta assai grazioso al visitatore, con negozi, botteghe, ristoranti dall’aspetto caratteristico e con abitazioni spesso ornate con drappi, fiori e piante. Incantevole soprattutto la zona attorno alla rocca, con scure casette in pietra locale che danno perfettamente l’idea di un antico villaggio peschereccio, e sulle quali incombe da vicino la mole imponente del maniero.

La Rocca Monaldeschi

Bolsena è infatti dominata dalla massiccia Rocca Monaldeschi, uno suoi dei monumenti più rappresentativi. Sulle sue torri sventola, spavaldo, lo stendardo comunale a bande giallo-rosse. A pianta quadrata e guarnito di quattro torri, il castello fu eretto dagli Orvietani tra il XIII e il XIV secolo. In seguito subì molte ristrutturazioni e oggi è sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Qui vengono custoditi reperti villanoviani, etruschi, romani. Inoltre, tramite pannelli didattici e ricostruzioni virtuali, è descritta la storia geologica e antropica del bacino lacuale. Sul breve camminamento di ronda delle torri si può godere un magnifico panorama sia sul lago che sulle sue isole, simili a due gigantesche balene.

La Collegiata di Santa Cristina

Un altro monumento di notevole importanza, non solo artistica ma anche religiosa, è poi la Collegiata di Santa Cristina. Questa sorge nella parte più bassa del paese e fu eretta nel XI secolo in stile romanico. Rimaneggiata alla fine del Quattrocento, fu aggiunta l’elegante facciata rinascimentale, opera dei maestri Buglioni. L’austero interno, a tre navate con colonne in parte di derivazione romana, conserva numerose opere d’arte.

Tra queste citiamo le tele del XVII e del XVIII secolo, alcune terrecotte e ceramiche policrome di scuola robbiana raffiguranti vicende del martirio della Santa Patrona (Cappella di San Michele). Nella Cappella di Santa Cristina troviamo, invece, bellissimi affreschi del XIV e XV secolo, anch’essi incentrati sullo stesso tema. Si racconta che nel 292 Cristina, la giovane figlia di un prefetto romano convertitasi al cristianesimo contro il volere del padre fu, per ordine dello stesso, prima barbaramente torturata e quindi gettata nelle acque del lago con un masso legato al collo. Il sasso, tuttavia, miracolosamente, non andò a fondo bensì galleggiò, facendo salva così la fanciulla e indicandone a tutti gli scettici astanti la santità.

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Il Corpus Domini e la Grotta di Santa Cristina

Alle sacre e profonde memorie celate nella Collegiata sono peraltro legati i due eventi più noti di Bolsena: il 18 giugno ha luogo la festa del Corpus Domini, che trasforma le vie del paese con una maestosa infiorata ed una colorita processione; il 23 e il 24 luglio si svolge invece la suggestiva rievocazione dei “Misteri di Santa Cristina”, una rappresentazione dal vivo della vitae del martirio della santa Patrona.

La Collegiata è inoltre nota per il Miracolo del Corpus Domini, avvenuto – secondo la tradizione – nel 1263. Le reliquie (un marmo macchiato dell’ostia sanguinante) sono custodite nell’altare maggiore della barocca Cappella del Miracolo (1693), dove si ammira anche una tela di Francesco Trevisani, a ricordo dell’evento sacro. Dalla Cappella del Miracolo si accede alla Grotta di Santa Cristina, che conserva (incastonata in un ciborio del IX secolo) una pietra basaltica con impresse le orme della Martire (ella la calpestò prima di essere spinta nelle acque del lago) e da dove diparte un esteso complesso di catacombe, risalenti ai secoli II-V d. C.: qui si trova il sarcofago con le spoglie della Santa.

La Chiesa di San Francesco

Dopo la Collegiata, l’edificio religioso più significativo di Bolsena è sicuramente la Chiesa di San Francesco, posta difronte all’ingresso del borgo medievale. Mantiene l’originario aspetto gotico del XIII secolo: notevoli il portale e, all’interno a navata unica, un crocefisso del Pastura. Altri templi da ricordare sono la romanica Chiesetta di San Salvatore (con campanile maiolicato), semi-nascosta nei vicoli del borgo, e una chiesa abbastanza malmessa ma con bella facciata gotica, situata nei pressi di Volsinii Novi e della rocca. Infine, tra gli edifici civili di notevole pregio, citiamo il gotico Palazzo Ranieri (fine del XIII sec.) e il Palazzo del Drago (XVI sec.), con all’interno ricchi e pregevoli affreschi delle scuole del Perin, del Vaga e del Tibaldi.

Cosa visitare nei dintorni di Bolsena

Oltre alla visita del Lago di Bolsena, uno dei laghi più grandi d’Italia per estensione, altra località che merita una visita è Montefiascone. Importante centro culturale ed economico dello Stato Pontificio in tempi passati, conserva dei monumenti di un certo valore storico e architettonico come le chiese di Santa Margherita e San Flaviano oppure la grandiosa Rocca dei Papi. Proseguendo verso sud, nella parte occidentale del lago, a 11,5 km dal borgo, sorge l’interessante centro di Valentano. Da Valentano, possiamo avvicinarci al Lago di Bolsena e dopo circa 9 km troviamo . Se ci dirigiamo a nord (partendo da Gradoli) incontreremo il suggestivo borgo medievale di Grotte di Castro e per finire immancabile è la visita a Civita di Bagnoregio a circa 26 km a est del paese.

Informazioni turistiche

Comune di Bolsena
Largo la Salle, 3
Tel. +39 0761.79.51
Sito Web del comune

Ufficio Turistico
Piazza Matteotti n. 9
Tel. +39 0761.79.99.23
Sito Web

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