Civita di Bagnoregio

Come visitare e cosa vedere a Civita di Bagnoregio. Alla scoperta del patrimonio artistico, archeologico e culturale della Città che Muore.

Situata al confine con l’Umbria, in vista della Valle del Tevere, Civita di Bagnoregio si adagia su un colle tufaceo cuneiforme a 443 metri s.l.m., stretto fra i due profondi burroni del Rio Chiaro e del Rio Torbido. Grazie all’integrità del suo centro storico e alla bellezza paesaggistica, con merito è stato inserito nel club dei Borghi più Belli d’Italia.

Alle spalle dell’abitato si estende la grande vallata incisa dai “calanchi”, creste d’argilla dalla forma ondulata e talvolta esilissima, inasprite qua e là da ardite pareti e torrioni enormi, come il solenne e dolomitico “Montione” e la cosiddetta “Cattedrale”. Lo scenario offerto dalla Valle dei Calanchi e dal borgo di Civita di Bagnoregio, forma uno dei paesaggi più straordinari e unici d’Italia.

Civita di Bagnoregio | Cosa vedere e come visitare Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio: la “Città che muore”

L’affaccio dal Belvedere della Grotta di San Bonaventura è semplicemente meraviglioso: il borgo rossiccio di Civita di Bagnoregio, su cui spicca lo snello campanile romanico della chiesa, si erge come un’isoletta nella fragile immensità dei calanchi, “mare” increspato ma immobile che dona la surreale sensazione di assistere ad una “quieta tempesta”. L’incanto e il silenzio avvolgono così d’un tratto il visitatore sensibile, mentre l’animo suo si strugge al pensiero che queste rupi argillose e instabili, modellate dalle acque dei torrenti e delle piogge, pian piano trascineranno a valle il borgo superstite, già smembrato e dimezzato dagli innumerevoli terremoti e franamenti avvenuti nel corso dei secoli: per questo Civita di Bagnoregio è famosa come la “città che muore”.

Pubblicizzata ormai da decenni come la “città che muore”, in realtà Civita di Bagnoregio sta ritornando a vivere. Un flusso turistico cospicuo e sempre crescente, anche di provenienza straniera, ha riportato grande vitalità all’antico villaggio. Questo, recuperato nel suo aspetto originario, pian piano si sta ripopolando ed è ormai una consolidata meta turistica della regione Lazio.

Un villaggio medievale rimasto immutato nel tempo

Sono tanti, del resto, gli spunti d’interesse ambientale ad attrarre i turisti a Civita di Bagnoregio. Oltre ai meravigliosi panorami e alla bellezza del paesaggio, infatti, colpisce l’atmosfera incredibilmente suggestiva del borgo. Un borgo “musealizzato”, un esempio, forse unico in Italia, di villaggio tardo-medievale rimasto immutato nel tempo. Vi si accede dalla scenografica Porta Santa Maria, aperta da un arco in peperino e sormontata da una loggetta. Attribuita dalla tradizione al Vignola, la porta reca due bassorilievi che raffigurano un leone che tiene un uomo con gli artigli, metafora della cacciata dei Monaldeschi. Oltrepassato il varco scavato nella roccia, subito, si ammira una prima piazzetta. Questa è circondata da bei palazzi signorili e da casette più modeste. Di un edificio, invece, rimane soltanto la facciata, con le finestre che lasciano intravedere il cielo.

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Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

La piazza e il duomo di San Donato

Continuando per la stradina, dopo pochi metri, si sbuca sulla pittoresca Piazza San Donato. Qui, al posto della pavimentazione, è presente una breccia mista a terriccio che da la sensazione di essere improvvisamente piombati indietro almeno di quattrocento anni. Qui spicca la mole dell’ex-Duomo di San Donato, sorto nel VIII secolo (probabilmente su un preesistente tempio pagano) ma dall’aspetto cinquecentesco.

Al suo interno la chiesa conserva un pregevole crocifisso ligneo quattrocentesco ritenuto miracoloso. A questo, è legatala singolare Processione del Cristo Morto. La sera del Venerdì Santo, infatti, la scultura viene portata in processione a Civita di Bagnoregio. La tradizione vuole che essa ritorni assolutamente entro mezzanotte al borgo, pena la sua acquisizione da parte dei “cugini” bagnoresi. Nella stessa Piazza San Donato, inoltre, a giugno si svolge il simpatico Palio della Tonna. Una festa di origine medievale che vede i fantini sfidarsi in un’acerrima e rocambolesca corsa ad anello.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Il borgo antico: Case medievali, botteghe artigiane, cortili e piazzette

La visita continua tra gli stretti vicoli di Civita di Bagnoregio, caratterizzato da archetti, cortili e piazzette, e da case medievali e rinascimentali ornate da bifore, profferli e portali in peperino. Spesso al loro interno si trovano graziose botteghe artigiane, in cui si può entrare per assistere ad antichi mestieri. E passeggiando in questo tortuoso dedalo, fatto di spazi inconsueti e di viuzze affacciate sul vuoto, lo sguardo è rapito qua e là da svariati scorci verso la Valle dei Calanchi. Al tramonto si colora di strane tonalità, offrendo curiosi giochi di luci ed ombre tra gli affilati crinali e la rada vegetazione, e formando un quadro paesaggistico ancor più surreale.

Eventi a Civita di Bagnoregio

Palio della Tonna (Giugno e Settembre)
Presepe Vivente (Dicembre e Gennaio)

Informazioni turistiche

Prezzi del biglietto d’Ingresso al Borgo

Tutti i giorni dell’anno: € 5,00. Rimane gratuito per alcune categorie di persone, consultabili sul sito ufficiale del borgo.

Civita di Bagnoregio
Comune di Bagnoregio
Piazza S. Agostino, 21
Tel. +39 0761.78.08.15/8
Sito Web del comune

Pro Loco di Bagnoregio
Tel. +39 0761.78.08.33
Sito Web: www.prolocobagnoregio.it

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