Celleno Antica

La città fantasma di Celleno Antica

Celleno Antica sorge a 350 metri di altezza e a circa 1,5 km dal nuovo centro. Abbarbicata su uno sperone di tufo, si erge tra due torrenti che gradatamente sfociano verso il Fiume Tevere. Il basamento di tufo ove poggia il borgo è purtroppo soggetto a una lenta e progressiva erosione che sta mettendo in serio pericolo la sua stessa stabilità.

Purtroppo la conformazione morfologica di tutta la zona fa presagire per Celleno Antica la stessa sorte capitata ad altri borghi della Tuscia quali Civita di Bagnoregio, fortunatamente sottratta al disfacimento per merito di una grande opera di puntellamento.

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Oltre a quanto detto, il territorio di Celleno Antica, stretto tra il Lago di Bolsena a ovest e la media valle del Tevere a est, è di aspetto tipicamente rurale e presenta colture miste proprie dell’area della Tuscia. Così, le colture arboree come il ciliegio, la vite e l’olivo si integrano alla perfezione con quelle erbacee quali i cereali e i prati adibiti al pascolo. Questo diversità colturale disegna in tutta la zona un bellissimo paesaggio. Questo diventa particolarmente suggestivo nel periodo della fioritura dei ciliegi di cui il territorio cellenese ne è particolarmente ricco.

La storia di Celleno Antica

Ricercare le origini di Celleno Antica può risultare un’impresa alquanto ardua soprattutto se si vuol risalire alla data esatta della sua fondazione. Nonostante questa premessa, un dato sulle origini di questo antico insediamento ci viene dato da Dioniso d’Alicarnasso. Nei suoi scritti Dioniso sostiene che la città fu fondata da Italo in memoria di sua figlia Cilenia molti anni prima della fondazione di Roma. Certo, non è un dato da prendere alla lettera ma possiamo benissimo supporre la presenza di un primitivo nucleo nel territorio cellenese prima dell’avvento di Roma…scopri di più sulla storia di Celleno

La visita al borgo fantasma

Il Castello Orsini

Il Castello Orsini, posto all’ingresso della Celleno Antica, è sicuramente la costruzione più bella e suggestiva da visitare all’interno del borgo. Circondato da un fossato, il castello è munito di un imponente fortilizio e di una grande torre di guardia.

Dalla piazza sotto il castello (Piazza del Mercato), denominata “il Torracchio” si accede alla piazza principale (Piazza del Comune) salendo una scalinata (Via del Ponte). Dalla Piazza del Comune si può salire al castello superando un ponte in muratura ad arcata unica. Alla fine del ponte si trova un bel portale, oltrepassato il quale si trova l’accesso agli ambienti, non tutti visitabili a causa di alcune parti frananti.

Proprio nei settori non visitabili si trova una serie di cunicoli che mettono in comunicazione un vano con l’altro. Questi cunicoli, di cui è difficile stabilirne il numero e l’esatta posizione a causa delle varie demolizioni nel corso dei secoli, risultano il più delle volte di difficile accesso. Infatti, interpretare i vari percorsi e le vie che accedevano ai camminamenti, è impresa piuttosto difficile. Il castello, restaurato recentemente per opera del pittore Enrico Castellani, fu confiscato dal comune di Celleno. Venne quindi utilizzato come ufficio per l’amministrazione, come ambulatorio e come scuola. Almeno fino a quando non si costruirono gli edifici nel paese nuovo.

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La Piazza del Comune e la Chiesa di San Donato

Nel muraglione che si innalza dalla piazza inferiore del castello si possono notare due pietre bianche. Nel corso della seconda guerra mondiale queste due pietre sorreggevano una targa marmorea con su scritte le sanzioni che venivano applicate all’Italia dagli invasori. Sempre in Piazza del Comune si innalza il bel campanile dell’ex parrocchia. Questo si presenta a pianta quadrangolare con tre ordini costruiti con materiale tufaceo. A sinistra della torre troviamo un edificio  allo stato di nude mura, caratteristica di molte altre costruzioni all’interno del borgo. A sinistra del castello sorge la Chiesa di San Carlo di cui restano solo le mura. Nelle vicinanze della piazza, invece, troviamo la Chiesa di San Donato.

Questa chiesa, risalente all’anno mille e quindi in stile romanico, è abbellita da un bel portale d’ingresso in pietra basaltica. Un bel colpo d’occhio del portale si può avere dalla piazzetta antistante la chiesa stessa. Nel visitare il borgo di Celleno Antica, quello che colpisce di più è la presenza di case costruite in tufo rosso e senza intonaco che formano il nucleo centrale del paese. Così, percorrendo le anguste viuzze, troviamo case ristrutturate che si presentano nella loro struttura originale e case completamente diroccate, che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo. Il borgo di Celleno Antica ha subito una serie di interventi di ristrutturazione. Per non trovarsi nella condizione, una volta giunti in loco, di dover rinunciare alla visita, è consigliabile contattare preventivamente il comune di Celleno per avere maggiori informazioni sulle condizioni di accessibilità.

Come arrivare a Celleno Antica

Per chi giunge da Viterbo la via più comoda per raggiungere Celleno Antica è quella di percorrere la S.P. 5 Teverina in direzione Celleno. A chi percorre invece l’autostrada A1 si consiglia di uscire al casello di Orte. In seguito, prendere la superstrada in direzione Viterbo, quindi seguire la Statale Provincila Teverina (SP 5) per Celleno. Giunti a Celleno si attraversa il paese sulla strada principale. Superate le ultime case, dopo circa un chilometro e mezzo, si passa a fianco al Convento di San Rocco. Da qui si giunge ad una piazza (Piazza San Rocco) ove si può parcheggiare. Il borgo di Celleno Antica, con il Castello Orsini è davanti ai nostri occhi.

Scheda di Celleno Antica

Accesso: Su strada
Tipologia attuale: Borgo lesionato
Origine: Etrusca
Età di fondazione: VII secolo a.C.
Età di abbandono: XIX secolo d.C.
Motivo dell’abbandono: Terremoto
Modalità di visita: Ingresso libero

Dove si trova Celleno Antica

Informazioni turistiche

Comune di Celleno
Sito web: www.comune.celleno.vt.it

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