Castello Baronale di Collalto Sabino (RI)

Cosa vedere e come visitare il Castello di Collalto Sabino

Il Castello di Collalto Sabino si impone alla vista con la sua maestosità e bellezza. Si erge elegante dal borgo sottostante a guardia del territorio circostante. Con le sue alte mura, la spiccata merlatura e le torri, il Castello Baronale è uno dei più belli della Sabina e sta accrescendo la sua fama di anno in anno.

Dal 2002, anno in cui Collalto Sabino fu inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia, il maniero giovò di una maggiore notorietà tra gli appassionati di medioevo e storia. Inoltre il territorio in cui è inserito è davvero selvaggio e affascinate, dove ancora oggi, non di rado si respirano atmosfere d’altri tempi.

Castello Baronale di Collalto Sabino (RI) | Cosa vedere e come visitarlo

Il Castello Baronale nella Storia

Dalle origini al 1564

Buona parte della storia del castello è legata a quella del borgo che divenne feudo nel 1350 e baronia dal 1440. Pandolfo e Rinaldo, seguiti da Oddone e Ludovico, furono i primi signori della casata dei Collalto, da cui il nome del paese. La costruzione del castello fu voluta dalla famiglia Mareri, successori dei Collalto. Poi tra alterne vicende a drammatici episodi, Collalto Sabino vide il susseguirsi di varie dominazioni e signorie tra cui la famiglia dei Savelli, noti a Roma per aver dato molti pontefici al soglio di Pietro. Nel 1564 Cristoforo Savelli vendette il castello allo Strozzi che a seguito della sua morte improvvisa, costrinse la sua famiglia a vendere il possedimento al nobile Alfonso Soderini.

Dai Soderini ai Barberini di Palestrina

Buona parte della storia del castello è legata a quella del borgo che divenne feudo nel 1350 e baronia dal 1440. Pandolfo e Rinaldo, seguiti da Oddone e Ludovico, furono i primi signori della casata dei Collalto, da cui il nome del paese. La costruzione del castello fu voluta dalla famiglia Mareri, successori dei Collalto. Poi tra alterne vicende a drammatici episodi, Collalto Sabino vide il susseguirsi di varie dominazioni e signorie tra cui la famiglia dei Savelli, noti a Roma per aver dato molti pontefici al soglio di Pietro. Nel 1564 Cristoforo Savelli vendette il castello allo Strozzi che a seguito della sua morte improvvisa, costrinse la sua famiglia a vendere il possedimento al nobile Alfonso Soderini.

Dai Barberini di Palestrina ai giorni nostri

Un lungo periodo vide il Castello Baronale di Collalto Sabino protagonista di numerose vicende storiche tra cui anche momenti di abbandono e decadenza. Si giunge così al 1988 quando Piero Giorgi-Monfort morì e il castello passò a Massimo Rinaldi, discendente da una delle più nobili famiglie del borgo. Anch’egli diede l’avvio a considerevoli interventi di restauro architettonico del castello. La Global Capital, gruppo finanziario di Malta, è l’attuale proprietario del castello dal 2013.

La visita al Castello Baronale (esterno)

L’aspetto attuale del Castello è in stile sei-settecentesco. La struttura è articolata da una grande torre centrale a forma quadrata, mura rettangolari di forma irregolare e due torri a due estremità (una a nord e una a sud). Il palazzo baronale è adiacente alla fortezza, tanto che sembra formare un unicum architettonico. Quest’ultimo si collega al castello tramite scalinate. Intorno sono disposte ulteriori fortificazioni e baluardi difensivi.

Come visitare il Castello di Collalto Sabino

Orari di visita

Orari e giorni di Visita

Sabato ore 16:00
domenica ore 11:00 (I turno) ore 16:00 (II turno)

Per questioni tecniche, si pregano i gentili visitatori di rispettare quanto più possibile gli orari di apertura al pubblico.

Informazioni turistiche

Castello Baronale
Via Collato, 1
02022 Collalto Sabino (RI)

Per info e visite guidate
Pro Loco di Colalto Sabino
Sito Web: www.prolococollaltosabino.it

Cosa vedere nei dintorni del Castello di Collalto Sabino

Nei dintorni di Collalto Sabino si consiglia di visitare il caratteristico borgo di Castel di Tora (16,7 km) e il vicino castello di Antuni. Da vedere è anche il Lago del Turano uno dei più suggestivi del Lazio. A circa 11 km invitiamo a scoprire il grazioso borgo di Paganico Sabino.
Infine, di grande importanza ambientale e paesaggistica è la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, piccolo sottogruppo montuoso del Cicolano, dove aspre e selvagge montagne si alternano a prati, canaloni e torrenti.

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