Paganico Sabino (RI)

Cosa visitare e cosa vedere a Paganico Sabino

Paganico Sabino sorge nel verde dei Monti Carseolani, a 720 s. l. m. È separato dalla vicina Ascrea dalle profonde Gole dell’Obito e situato in posizione dominante sul Lago del Turano. Il borgo, quindi, offre al visitatore un quadro paesaggistico incantevole e a tratti quasi surreale.

Il borgo di Paganico Sabino ha l’aspetto tipico del castrum medioevale, con vie strettissime protese verso il suo punto più alto, e cioè il luogo che presumibilmente fu della rocca, oggi occupato dalla Parrocchiale di San Nicola.

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Il centro storico

Paganico Sabino è uno dei centri più vetusti della Valle Turanense, menzionato fin dall’852 nel Regesto Farfense. Anzi, alcuni studiosi ritengono che le sue origini risalgano addirittura all’epoca romana. Ciò, del resto, sarebbe attestato innanzitutto dal nome stesso di «Paganico», che deriva dal latino paganicum, secondo un toponimo con cui nel Medioevo venivano definiti i villaggi eredi di insediamenti romani o che presentavano rovine di quel periodo. In particolare, l’Orsini, in un articolo del 1935, sostenne l’ipotesi per la quale la Paganico medievale si sarebbe sviluppata sull’area dell’antica Falacrine, patria di Vespasiano.

Il centro storico di Paganico non offre particolari attrattive dal punto di vista monumentale: di un certo interesse sono comunque la Parrocchiale di San Nicola e le chiese di San Nicola e di Santa Maria dell’Annunciazione (ove, all’interno, sono un affresco del XVI secolo raffigurante la Crocifissione ed un ciclo pittorico recentemente riscoperto).

Cosa visitare nei dintorni di Paganico Sabino

A parte il suo patrimonio storico-artistico di Paganico Sabino, occorre sottolineare come i dintorni del paese siano eccezionali dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Non a caso, dal 1997 gran parte del territorio di Paganico, compreso tra il Lago del Turano e il Monte Cervia, e caratterizzato da un ambiente incontaminato, ricco di boschi di querce, castagni e faggi, intervallati ad ampie praterie, è stata inclusa nella Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia. Oltre alle già citate Gole dell’Obito ed ovviamente al sottostante pittoresco Lago del Turano, si consiglia un’escursione alle singolari rocce del “Rencricchittu” (in località San Giorgio) e alle numerose grotte che si aprono a strapiombo sul Fiume Turano, nei pressi del paese.

Di sicuro interesse l’ascensione alla vetta del Monte Cervia (1438 mt). Nei pressi di Paganico Sabino, sita nel territorio di Turania, è infine da segnalare la cosiddetta “Fonte dell’Acqua Santa”, sorgente caratterizzata da un singolare fenomeno di “intermittenza”: l’acqua, infatti, vi sgorga soltanto ad ore ben precise e senza una temperatura costante, presentandosi talvolta addirittura calda.

Informazioni Turistiche

Comune di Paganico Sabino
Via San Giorgio, 1
Tel. +39 0765.72.30.32
Sito Web del comune

Riserva Naturale MOnte Navegna e Monte Cervia
Via Roma, 33 – Varco Sabino (RI)
Telefono: +39 0765.79.00.02
Sito Web

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