Poggio Catino (RI)

Cosa visitare e cosa vedere a Poggio Catino

Nel cuore della verde Sabina, tra foltissimi boschi e uliveti, si erge solitario su un colle il piccolo borgo di Poggio Catino. L’abitato è situato sulle propaggini sud occidentali dei Monti Sabini ad una quota di 387 metri di altezza. Una delle caratteristiche di questo borgo è quello di essere diviso in due nuclei urbani separati e distanti tra loro solo 900 metri. Questi sono Catino e la stessa Poggio Catino, facenti parte dello stesso comune.

Per chi proviene da Poggio Mirteto appare subito riconoscibile per l’altissima e suggestiva torre pentagonale che domina l’adiacente frazione di Catino. E forse nessuno oggi, osservando questo scorcio così sereno, lo immaginerebbe teatro di lontani ed inenarrabili misfatti. Negli anni ‘30 del Novecento, tuttavia, Poggio Catino, dopo una secolare solitudine, balzò agli onori della cronaca per un ritrovamento davvero inquietante.

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Lo “Scheletro di Poggio Catino”

Nel 1933, infatti, all’interno di un torrione di un palazzo baronale andato in macerie, venne rinvenuto da Vincenzo Biraghi, proprietario del palazzo, lo scheletro di una persona. Questo scheletro, denominato “Lo scheletro di Poggio Catino” è conservato, ancora in buono stato, presso il Museo Criminologico di Roma, in via del Gonfalone. Dopo diversi studi per capire di chi fossero quelle spoglie, si è scoperto che lo scheletro era di una donna vissuta nel XVI secolo dall’età approssimativa di circa trenta anni. Chi la vide per la prima volta, racconta di averlo trovato all’interno di un’antica cella, con le braccia che avvolgevano le gambe ripiegate. Inoltre, sia i polsi che le caviglie erano incatenate ad un ceppo.

Le origini di Poggio Catino

Le origini di Poggio Catino si fanno risalire alla fine del VII secolo d.C., quando migrazioni di gruppi di famiglie e clan longobardi si insediarono in queste terre, costruendo i primi castra e nuclei abitati. Ad ogni modo, sappiamo che la zona su cui sorge l’odierno abitato era conosciuto già al tempo dei Romani. Infatti, come ben sappiamo, questi edificarono residenze di campagna in tutta l’area della Sabina. Testimonianza di questo sono le Terme di Silla, situate nei pressi del cimitero di Poggio Catino. Non si ha ancora la certezza che le terme fossero appartenute veramente a Silla ma, ad ogni modo, sappiamo con certezza che la presenza romana in questa zona non è stata solo di passaggio.

Il centro storico

Nel piccolo centro storico di Poggio Catino meritano certamente una visita sia la Chiesa di Sant’Agostino che la Chiesa di Santa Maria dei Nobili. Tra gli altri monumenti di rilievo presenti nel borgo possiamo citare la Chiesa di di San Rocco risalente al XIV secolo. Questa, ad unica navata, presenta, sulla facciata, un orologio. All’interno possiamo osservare l’abside decorato con affreschi del XV secolo. Interessante è anche il Palazzo Oligiati dove attualmente ha sede il comune. In ultimo, citiamo le già menzionate Terme di Silla nei pressi del cimitero.

Cosa visitare nei dintorni di Poggio Catino

Nella frazione di Catino che, come abbiamo detto si trova a pochissima distanza da Poggio Catino, troviamo le pittoresche rovine della Rocca o Castello di Catino, posta a strapiombo sul fianco meridionale di una profonda dolina. Con un’escursione di circa due ore, invece, si può raggiungere il suggestivo Eremo di San Michele, nascosto in una grotta che secondo un’antica leggenda fu covo di un terribile dragone, sconfitto dallo stesso santo.

Ad una manciata di chilometri si trovano inoltre i borghi medievali di Casperia e Roccantica, tra i più belli della Sabina. Da segnalare, infine, che nei pressi di Roccantica è la voragine carsica del Revotano, la cui visita è abbinabile a quella di Poggio Catino.

Informazioni Turistiche

Comune di Poggio Catino
Piazza Capizucchi, 1
Tel.+39 0765.41.10.21
Sito Web del Comune

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