Monte Crapacuore da Campo Catino

Monte Crapacuore da Campo Catino: Introduzione al percorso

Andata: Da Campo Catino per la Fonte del Pozzotello, il Valico della Selvastrella e la cresta SE
Ritorno: Stesso itinerario

Il Monte Crepacuore, posto a guardia del versante meridionale dei Monti Cantari, è la meta di questa piacevole escursione, adatta a tutti ed estremamente panoramica. Giunti alla Fonte del Pozzotello una sosta è d’obbligo: per le fresche acque che sgorgano dalla sorgente e per il paesaggio in cui essa è avvolta. E’ completamente circondata dal suggestivo anfiteatro formato dalle vette del Peschio delle Ciavole, del Monte Pozzotello e dal Peschio della Cornacchia.

Monte Crepacuore | Sentieri nel Lazio

L’importanza del Monte Crepacuore sta nel fatto di essere a cavallo tra i Monti Cantari e il sottogruppo de La Monna. Li separa il Valico di Femmina Morta a nord e il Valico della Selvastrella a sud. Il risultato è facilmente intuibile: nel raggiungere la cima sembra di essere sulla camminata di un’antica torre posta a guardia di due grandi manieri. In effetti, per chi arriva a Campo Catino, i due gruppi di montagne appaiono come due grandi bastioni. Il primo proteso verso la valle del Fiume Aniene e il secondo verso la valle del Fiume Sacco.

Descrizione del Percorso

Dall’abitato di Guarcino, raggiungibile da Frosinone, Fiuggi o Subiaco, si sale alla stazione sciistica di Campo Catino. Superati gli ultimi alberghi troviamo un ampio piazzale che si affaccia sulla conca erbosa che da il nome alla nota località turistica. Parcheggiata l’auto si scende a traversare il pianoro tenendosi alla base delle pendici del Monte Vermicano (che vediamo spoglio e deturpato dagli skilift alla nostra destra) fino ad incontrare una carrareccia che sale con ampie svolte ad una sella (1905 m).

Superata la sella con percorso a mezza costa si giunge ad una seconda sella (1885 m, 0.30 h) ove c’è un grande bivio ad Y. Si imbocca la mulattiera di sinistra che porta a fiancheggiare le pendici NO del Peschio della Cornacchia. Dopo un piccolo intaglio il sentiero scende leggermente e lambisce i tipici salti di roccia del versante nord orientale del Peschio della Cornacchia.

Verso il Monte Crepacuore

Alla fine della discesa si incontra un rifugio e la fresca Fonte del Pozzotello (1850 m) posta poco sotto la testa dell’omonima valle (0.15 h/ 0.45 h). Aggirato il fossato ove sorge la fonte, ancora con percorso a mezza costa, si passa sotto le rocce del Peschio delle Ciavole. Si guadagna in breve l’importante Valico della Selvastrella che mette in comunicazione la Val Roveto con la Valle dell’Aniene (1866 m, non nominato sulla carta IGM).

Superato il valico si costeggia la piccola elevazione di quota 1914 m e, giunti ad una selletta, l’itinerario si porta in cresta: così, con percorso a saliscendi, si scavalca una prima elevazione (1882 m), poi una seconda (1905 m) per arrivare infine ad una marcata sella posta a SE del Monte Crepacuore (1856 m). Da quest’ultima sella si scavalca facilmente il cocuzzolo di quota 1905 m e si risale senza possibilità di errore la gradevole cresta SE del Monte Crepacuore fino alla sua ampia e panoramica cima (1997 m, 0.45 h/ 1.30 h).

Scheda Tecnica

Dislivello complessivo: 440
Tempo andata: 1.30 ore
Tempo ritorno: 1.20 ore
Difficoltà: E-
Segnaletica: segni bianco-rossi
Luogo di partenza: raggiungibile con auto e pullman

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Coordinate GPRS

Monte Crepacuore
41°51’13.6″N 13°21’52.5″E

Mappa (Monte Crepacuore)

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