Gli Eremi del Monte Soratte (RM)

Come visitare gli antichi Eremi del Monte Soratte

Il Soratte è una montagna che si erge dalla campagna Romana e raggiunge i 691 metri d’altezza. Si trova a circa 57 km da Roma (centro – circa 46 dal G.R.A.) e circa 64 da Viterbo. Il profilo inconfondibile del Monte Soratte e il suo isolamento ne hanno fatto un luogo interessante sia dal punto di vista storico che naturalistico. Dal 1997 questa zona è tutelata da una preziosa Riserva Naturale.

Storia degli Eremi

Durante gli anni è diventato fulcro per il culto fin dall’epoca preromana da parte delle popolazioni dei Sabini, Capenati, Falisci ed Etruschi. Di una certa rilevanza è stato il culto di Soranus Apollo nel periodo romano e agli inizi del Cristianesimo, quando molti eremiti trovarono in questi luoghi non solo un rifugio ma anche condizioni ideali per la ricerca del silenzio e per la meditazione. A testimonianza degli insediamenti a carattere religioso, che nel corso dei secoli hanno connotato questa particolare zona, sono conservati sei eremi alcuni dei quali tuttora utilizzati per celebrazioni religiose di S. Lucia, di S. Romana e della Madonna di Maggio, in concomitanza con la tradizionale fiaccolata sul monte.

Eremi del Monte Soratte | Cosa vedere e come visitarli

L’Eremo di San Silvestro

L’Eremo di S. Silvestro, situato presso la sommità del monte, è uno delle principali strutture presenti, sorto sui resti di un tempio pagano, riportato, secondo una leggenda, in una citazione del grande poeta Dante, ad opera dell’imperatore Costantino per ringraziarlo della sua guarigione dalla lebbra per mezzo dell’opera del papa Silvestro. Vi sono conservati affreschi trecenteschi e quattrocenteschi che grazie alla loro importanza storica hanno subito vari interventi di restauro e di studio.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie e gli altri Eremi

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie con l’annesso monastero, ospita un affresco, anch’esso riportato al suo originario splendore, della Beata Vergine oggetto di grande venerazione nel XVI secolo. Gli altri eremi che si possono ancora ammirare all’interno della riserva sono quelli di San Sebastiano, l’Eremo di Sant’Antonio, Eremo di Santa Romana e Eremo di Santa Lucia. Tutti questi eremi purtroppo, ancora oggi, non vengono rivalutati attraverso serie e concrete opere di restauro e versano in condizioni di abbandono. La Cappella di Santa Romana, ad esempio, sorge in prossimità di cavità da cui ancora oggi fuoriescono nebbie di condensazione, che diedero origine sin dal Neolitico a culti pagani.

Cosa vedere nei dintorni degli Eremi del Monte Soratte

Nei dintorni sono varie le località da poter visitare di una certa rilevanza turistica e storica. Oltre al vicino borgo di Sant’Oreste citiamo Civita Castellana (16 km circa), Faleria (11 km) con il suo affascinante borgo abbandonato, e pochi km più avanti il celebre paese di Calcata (13,5 km), nel cuore del Parco Regionale Valle del Treja con le sue superbe Cascate di Monte Gelato. A sud – est si estende la preziosa Riserva Naturale Regionale di Nazzano – Tevere – Farfa (18 km), una delle più significative zone umide del Lazio.

Come visitare gli Eremi

Orari di visita

Alcuni eremi sono in stato di abbandono e visitabili liberamente ma sempre con la massima attenzione. Gli altri eremi sono aperti solo in alcuni giorni. In ogni caso si consiglia di contattare preventivamente il comune di Sant’Oreste.

Informazioni turistiche

Eremi di Monte Soratte
Comune di Sant’Oreste
Sito ufficiale del Comune

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