Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Il cuore selvaggio dell’Appennino

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise vanta origini antiche in quanto, nato come riserva reale di caccia nel 1872, dopo alterne vicende fu costituito nel 1923. È fuor di dubbio che l’area ha conservato e tutt’oggi protegge un patrimonio di flora e fauna altamente pregiato con specie che altrove sono scomparse. È un gioiello che tra l’altro ha mantenuto, pur con notevoli difficoltà, i suoi aspetti storico-culturali.

Cosa vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Montagne, Fiumi e Laghi del Parco

Nei primi anni ’80 l’Ente istituì – per la prima volta in Italia – il criterio della zonazione in quattro aree: zona A = riserve integrali; zona B = riserve generali orientate; zona C = aree di protezione; zona D = aree di promozione economica e sociale. Il territorio del parco è costituito principalmente da un insieme di catene montuose la cui altitudine varia da 1200 a 2.250 m. La zona centrale del Parco è percorsa dal fiume Sangro mentre in altre parti scorrono i fiumi Giovenco, Melfa, Volturno e altri fiumi. Numerosi sono i fenomeni carsici dovuti alle acque che scorrono spesso in letti sotterranei e formano risorgive a valle.

Solo due sono i laghi: uno artificiale, quello di Barrea, alimentato dal fiume Sangro e il lago Vivo di origine naturale situato a quota 1.600 m. Tutta l’area del parco è costituita da roccia calcarea ma nella zona della Camosciara è presente la dolomia che, essendo una roccia impermeabile, fa si che l’acqua scorre in superficie originando stupende cascate e pozze d’acqua. Con le più recenti acquisizioni il parco si è notevolmente ampliato fino a superare i 50.000 ettari e questo ha dato all’ente parco l’opportunità di proteggere con più efficacia le specie sia botaniche che faunistiche.

Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise | Lazio Nascosto

Cosa vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

I Borghi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il  parco include una buona parte della Marsica, i monti della Meta e Le Mainarde ove si trovano importanti testimonianze storico culturali, da Villavallelonga a Civitella Alfedena, da Ortona dei Marsi a Scanno, ecc. alcuni dei quali hanno un tipico aspetto medievale. Praticamente tutti i paesi elencati nella scheda hanno qualcosa da raccontare con la loro storia iniziando dall’elegante Civitella Alfedena, spesso citata come simbolo del parco, dove non solo si trova l’importante museo e area faunistica del lupo ma anche un caratteristico centro storico fatto di case del sei-settecento; la chiesa di San Nicola e il santuario di Santa Lucia.

Nella parte più meridionale, nei paesi di Scapoli e Filignano, si possono visitare le botteghe dove vengono fabbricate le zampogne. Proprio in questi paesi è sopravvissuta la tradizione degli zampognari che in tempi storici era diffusa in tutto l’Appennino. Una visita merita il caratteristico centro storico di Settefrati che si affaccia sui campi coltivati soprattutto a oliveti per poi proseguire per una carrozzabile che porta al Santuario Madonna di Canneto posto – come una sentinella – proprio all’imbocco della valle omonima. I borghi del versante laziale del Parco sono il già citato Settefrati a cui si aggiungono Alvito, Campoli Appennino, Picinisco, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Vallerotonda.

Cosa vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Alla scoperta della Natura e del patrimonio storico del parco: Gli Itinerari

È consigliabile percorrerla per intero fino ai Tre Confini e, per i più allenati salire per il sentiero che porta al rifugio di Forca Resuni. Questo per godere della spettacolare gamma di colori che offrono le faggete nella stagione autunnale. Al rifugio si può salire anche da Civitella Alfedena percorrendo la Val di Rose e passando per il Passo Cavuto. Percorrendo il Parco in lungo e in largo è facile imbattersi nelle mulattiere percorse dai greggi e dai pastori abruzzesi e nei numerosi stazzi usati per le soste.

In effetti tutta l’area testimonia la trascorsa civiltà dei tratturi. Oltre, naturalmente, a tutti i monti del parco dei quali i più noti, iniziando da nord e andando verso sud, sono La Terratta, Monte Marsicano, Monte Amaro di Opi, Monte Petroso e La Meta, veri gioielli da visitare sono anche le numerose aree faunistiche: Pescasseroli (Parco Faunistico), Civitella Alfedena (Lupo e Lince), Opi (Camoscio), Villavallelonga (Orso e Cervo).

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Cosa vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

La Fauna del Parco

Il Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise è stato preso sempre come emblema della natura protetta in Italia in quanto al suo interno vivono specie che hanno una notevole valenza ecologica e biologica. L’orso bruno marsicano e il camoscio d’Abruzzo, due specie un tempo considerate un tutt’uno con le altre popolazioni italiane, sono state successivamente considerate sottospecie e oggi i ricercatori sono propensi, stante le attuali ricerche, a classificarle come specie. Seguono altri mammiferi importanti come il cervo, il lupo, e due altri rari predatori, la lince e il gatto selvatico e tutta una schiera di uccelli (aquila reale, gufoo pellegrino, airone cenerino, ecc.). A questi si aggiungono altri rappresentanti della fauna di piccole dimensioni: uccelli, rettili, mammiferi, anfibi e pesci senza tralasciare gli invertebrati che sono stati oggetto di moltissimi ricercatori.

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La Flora

Ad eccezione di poche zone tutta l’area del parco è dominata dalle grandi foreste soprattutto faggete dove scorazzano i grandi mammiferi che abbiamo detto prima. Altre piante fanno compagnia al faggio come l’abete bianco , l’acero di monte, il pino nero e il pino mugo, il tasso e tante altre. Analogamente ai grandi animali del parco anche tra gli alberi si trovano i grandi patriarchi, veri giganti arborei plurisecolari.

Tra le piante erbacee ci sono tantissime specie tutte diverse e tutte indispensabili come ad esempio la rara e superprotetta Scarpetta di Venere, il Giglio rosso, il Giaggiolo marsicano, il Narciso poetico, la Pulsatilla alpina. L’elenco sarebbe lungo ma per capire la diversità biologica del mondo vegetale di questo parco, non si può far altro che andare e osservare senza cogliere i fiori e senza disturbare gli animali.

Informazioni turistiche

Ente Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise
Sede: viale Santa Lucia
67032 Pescasseroli (AQ)
Telefono +39 0863.91.131
Fax. +39 0863.91.21.32
Sito Web: www.parcoabruzzo.it

Superficie a terra (ha): 50.500 ettari circa con un’area contigua di circa 77.500 ettari
Quota: da 400 a 2283 metri
Centri visitatori: Centro Natura Pescasseroli; Museo del Lupo Civitella Alfedena; Centro Servizi Villetta Barrea.
Regioni: Abruzzo, Lazio, Molise
Provincia: L’Aquila, Frosinone, Isernia
Comuni: (compresi quelli situati nella fascia di protezione esterna): Alfedena, Alvito, Barrea, Bisegna, Campoli Appennino, Castel San Vincenzo, Civitella Alfedena, Filignano, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Picinisco, Pizzone, Rocchetta a Volturno, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Scanno, Scapoli, Settefrati, Vallerotonda, Villavallelonga, Villetta Barrea

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