Rocca Sorella o Castello di San Casto e Cassio – Sora (FR)

Cosa vedere e cosa visitare alla Rocca Sorella

A dominio della città di Sora, sulla sommità del Monte San Casto, a circa 500 metri di altitudine, si staglia la possente Rocca Sorella intitolata ai Santi Casto e Cassio. Siamo naturalmente in Ciociaria, presso i confini con l’Abruzzo. Qui, le ultime pendici dei Monti Ernici si ergono sulla Piana del Liri.

Senza dubbio siamo di fronte ad una delle emergenze di maggior pregio nell’ambito dell’architettura militare della provincia, e forse, malgrado il suo stato di rudere, dell’intero Lazio. Tale considerazione è ispirata sia dalle dimensioni stesse della struttura che, fra l’altro, lasciano ben intendere l’importanza che anticamente rivestiva la città.

Chiamato quindi anche Rocca Sorella, in determinate epoche il Castello di San Casto e Cassio fece parte di un più ampio complesso di fortificazioni. Cioè di una vera e propria linea difensiva del Regno di Napoli, che partendo dalla Val Roveto (ma alcune fonti riportano addirittura da Tagliacozzo) giungeva alla Val di Comino, se non in Molise.

rocca sorella © Luca Bellincioni

La Rocca Sorella nella storia

La storia della Rocca Sorella, iniziando nel VI secolo a.C., risale quindi a tempi assai remoti. Dopo essere sorta come dominio volsco, fu un possedimento romano ed in seguito longobardo. Nel XIII secolo subì danneggiamenti ad opera dell’esercito di Federico II, e poi fu oggetto di alcuni rifacimenti. Esso fu inoltre possedimento di illustri casate nobiliari come i Cantelmo, i Della Rovere e i Boncompagni, di cui vide le schiere armate contro le milizie nemiche.

Tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500 le terre sorane furono oggetto d’interesse di Cesare Borgia detto il “Valentino”. Questo, finanziato dal padre, mirava ad estendere i propri possedimenti e a ricacciare dai confini papali gli eserciti stranieri. Infatti, fra i progetti di Alessandro VI, padre di Cesare Borgia, figurava anche il reintegro di Sora nel territorio pontificio. Questo perché era considerato un feudo da recuperare dopo il famoso accordo di cessione del 1472 stipulato da papa Sisto IV Della Rovere.

In seguito, l’arce  civitatis  nostrae  Sorae,  nonostante non avesse una finalità abitativa, ospitando illustri esponenti della nobiltà come  piccolo duca Francesco Maria I e sua madre Giovanna Feltria di Montefeltro, acquisì la funzione residenziale. Ma è solo nel 1520 che il Castello di San Casto e Cassio subì la sua più vasta ristrutturazione e assunse le sue sembianze attuali. Sotto il ducato dei Della Rovere, Evangelista da Carrara di Bergamo, riprogettò e ricostruì il maniero altomedievale, che venne adattato alle nuove esigenze belliche. La fama dell’inespugnabile fortilizio si propagò velocemente e suscitò un largo interesse  nell’ambito dell’arte dell’ingegneria militare.

La visita a Rocca Sorella

Il percorso per raggiungere il castello

La visita al Castello di San Casto e Cassio o Rocca Sorella offre fin da subito numerosi attrattive e richiede una breve escursione. I  punti di partenza sono vari e suscitano tutti un grande interesse, ognuno per le proprie caratteristiche. Uno dei percorsi che si consiglia vivamente è quello pedonale che diparte dall’antico e semi-abbandonato quartiere di “Canceglie”. Questo risale la dorsale rocciosa, via via più panoramica, ove sono presto visibili, nascosti nella vegetazione, i resti delle mura poligonali. Si tratta di un originario perimetro difensivo volsco del VI secolo a.C.. Alla  stessa datazione si suppone risalga il nucleo del primitivo arx sul quale nel Medioevo sorse la rocca.

La cittadella

Costeggiando la lunga muraglia della Rocca Sorella si oltrepassa una porta a sesto acuto che costituisce l’unico varco e che conserva ancora l’antico portone. Da qui si accede alla zona che costituisce il punto di “raccordo” delle due parti del Castello di San Casto e Cassio: il cosiddetto “prato” – di forma rettangolare – e i bastioni cinquecenteschi. L’impressione è di essere innanzi ad una vera e propria “cittadella” piuttosto che ad un puro e semplice maniero. A riprova di ciò si pensa che nella sola torre esagonale, costruita appunto su quello che dovrebbe essere stato un antico arce volsco, potevano rifugiarsi in caso di attacco oltre cento persone.

Le mura, le torri e i sotteranei

Entrando, quindi, nella Rocca Sorella si può ben ammirare la struttura possente e complessa della roccaforte sorana. Questa si presentava a pianta rettangolare e costituita da sei torrioni cilindrici, poligonali e quadrati con mura a scarpa. Al suo interno si trova il vasto prato cinquecentesco, e – nella parte più antica – un cortile con cisterna. Inoltre, era presente un grande mastio per l’avvistamento e una cappella votiva dedicata ai Santi Casto e Cassio.

Un aspetto molto interessante di Rocca Sorella, e che desta al tempo stesso curiosità nel visitatore, è la comprovata presenza di una rete di sotterranei che si dirama al di sotto di esso e che addirittura lo collegherebbero con la pianura. Secondo le fonti raccolte fino ai giorni nostri, questi cunicoli sarebbero almeno cinque. Vi resterebbero, inoltre, tracce del preesistente arx romano, citato fra l’altro da Tito Livio.

La magnificenza architettonica del Castello di San Casto stupisce e affascina, anche per la sua particolare posizione geografica. Una posizione che rende possibile la vista che si gode sull’intera vallata nel risalire il Monte di San Casto. La vista spazia infatti su Sora e i paesi limitrofi, sovrastati a loro volta dai severi monti appenninici. Questo importante monumento meriterebbe sicuramente una serie di studi più approfonditi, nonché un progetto finalizzato alla valorizzazione del luogo e al ripristino di alcune strutture originarie.

Come visitare la Rocca Sorella o Castello di San Casto e Cassio

Orari di Visita: La visita alla Rocca Sorella è libera e non è regolata da orari. Giunti a Sora e percorso uno degli itinerari che giungono al castello, per via intuitiva si visita la struttura, parzialmente restaurata.

NB. Per tutti coloro che vogliano intraprendere l’esplorazione del castello avvertiamo che la visita è libera e non si avvale di una guida che vi possa accompagnare lungo il percorso. Quindi oltre alle indicazioni che noi dello staff di lazionascosto.it possiamo dare, è doveroso informarsi presso gli organi competenti dei vari luoghi per accertarne la possibilità di accesso. Occorre prendere questi accorgimenti per non imbattersi in sgradevoli incidenti. Questi non solo rischiano di rovinare la gita ma di mettere a rischio la stessa incolumità di chi decide di recarsi in luoghi, ad accesso libero, come la Rocca Sorella.

Cosa visitare nei dintorni di Rocca Sorella

Luoghi davvero interessanti si trovano nei pressi del castello ad iniziare da Sora (1,3 km), una delle cittadine più note della Ciociaria. A circa 8 km consigliamo di visitare il borgo di Isola del Liri e le spettacolari Cascate del Fiume Liri, uniche in Italia a cadere all’interno di un certo storico. Poco più lontani ma mete ideali per piacevoli passeggiate sono Campoli Appennino (10 km), Il lago di Posta Fibreno (10,5 km) tutelato da una preziosa riserva naturale e infine Vicalvi (11,8 km) con il suo maestoso quanto affascinate Castello medievale (3,5 km da Vicalvi).

Informazioni turistiche

Comune di Sora
Corso Volsci, 111
Tel. +39 0776.82.81
Sito Web del Comune

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