Anagni (FR)

Cosa vedere e come visitare Anagni

Anagni è una delle più interessanti cittadine d’arte della Ciociaria e del Lazio. Adagiata sopra una dolce collina tufacea a dominio della Valle del Sacco, l’antica Anagnia fu capitale “sacra” dagli Ernici. Secondo la leggenda, fu una delle cinque città “ciclopiche” create dal Dio Saturno.

Più tardi aderì alla Lega Latina, seguendone le drammatiche sorti. Sconfitta nel 306 a.C. dai Romani, perse la propria indipendenza e divenne Municipio dell’Urbe. Se dell’antico fortilizio megalitico rimangono pochissime tracce, la testimonianza più rilevante del periodo romano, invece, sono (insieme ai resti della cinta muraria in opus quadratum) le grandi volte dei cosiddetti “Arcazzi” di Piscina, di cui però non è stata ancora accertata la funzione né l’esatta origine.

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Anagni tra storia e leggenda

Nel Medioevo, dopo essere passata ai Bizantini di Ravenna, la città entrò a far parte del patrimonio della Chiesa (VIII sec.). Il Papato, da allora, avrebbe intessuto rapporti privilegiati con Anagni. Qui, infatti, si sarebbe rifugiato durante le lotte contro il Comune romano, prima, e contro l’Impero, poi. Ma furono i secoli XII, XIII e XIV a segnare indelebilmente la storia della città. A quest’epoca risalgono i monumenti maggiori di Anagni, nonché i personaggi e gli eventi storici più celebri della sua storia, quali Bonifacio VIII e lo “Schiaffo”.

Papa Benedetto Caetani – Bonifacio VIII

Quando si parla di Anagni, infatti, non si può non menzionare Papa Benedetto Caetani (1235-1303). Questo fu un pontefice nepotista e strenuo sostenitore della teocrazia, contro cui inveì lo stesso Dante nella Comedia, ponendolo tra i “simoniaci”.

Giunto all’apice del suo potere, il 7 settembre del 1303 Bonifacio VIII subì l’affronto di essere arrestato e imprigionato. E questo avvenne nella sua stessa patria e nel suo stesso palazzo ad opera dei francesi guidati da Guglielmo di Nogaret. Insieme ai francesi il rivale e nemico di famiglia Sciarra Colonna, desideroso di porre fine allo strapotere dei Caetani nelle lande a sud di Roma. Un episodio, questo, che divenne celebre e fu ricordato come lo “Schiaffo di Anagni”, ma che in realtà è ancora avvolto nel mistero.

In seguito alla morte di Bonifacio VIII, e poi al declino del Papato in Italia nel periodo avignonese, Anagni visse una profonda crisi. Venendo meno la tutela politica della Curia e i commerci legati alla sua stessa presenza, la città subì un forte spopolamento. In seguito, cadde vittima di feroci contese tra le famiglie feudali laziali. Ma i due secoli precedenti avevano già indelebilmente conformato il suo tessuto urbano e monumentale.

Il Palazzo dei Papi o Palazzo Bonifacio VIII

Proprio alla vicenda dello “Schiaffo” prima citato si ricollega uno dei monumenti più illustri di Anagni. Stiamo parlando dell’essenziale ma elegante Palazzo dei Papi (o Palazzo di Bonifacio VIII). Fu costruito in forme gotiche nei primi decenni del XIII sec. quale residenza baronale della famiglia dei Conti. In seguito fu abbellito nella facciata da bifore e da un portico con volte a tutto sesto. Proprio qui, nella “Sala delle Scacchiere”, avvenne quello che storicamente viene meglio definito l’”Oltraggio”. Le sale del Palazzo, visitabili, offrono una discreta documentazione del passato di cui esso fu protagonista. Si presenta con un sobrio allestimento degli interni che valorizza in primo luogo gli affreschi (sempre duecenteschi) rimasti sopravvissuti. Tra questi spicca quello, bellissimo, che dà il nome alla “Sala dei Colombi”.

La Cattedrale di Santa Maria e Piazza Innocenzo III

Sempre ai secoli XII e XIII risale quello che può essere senza dubbio definito il “vanto artistico” di Anagni. Vale a dire la Cattedrale di Santa Maria, situata peraltro nella suggestiva Piazza Innocenzo III. Questa è di certo una delle piazze più belle del Lazio, quasi un “salotto dell’Età di Mezzo”. Si possono ammirare, infatti, altri notevoli edifici di epoca basso-medievale. Le magnifiche absidi del Duomo, che dominano imponenti l’ampio slargo, rappresentano un vero capolavoro d’architettura romanico-gotica. Non è pertanto un caso se la bellezza della struttura esterna della chiesa (arricchita dalla caratteristica “Loggia di Bonifacio Benedicente”, aggiunta nel Trecento) è utilizzata in estate quale nobile scenografia di un evento artistico di grande successo, quale il prestigioso “Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale”.

Anche l’alto campanile, ornato di bifore e trifore, costituisce un simbolo della cittadina. Esso si erge staccato in posizione frontale a pochi metri dall’austera facciata in stile romanico-campano (con influssi lombardi), tipico del Lazio meridionale. Non minore il valore dell’interno della chiesa, il quale, benché più volte rimaneggiato, rievoca l’antico abito grazie alle volte gotiche, alle colonne (che separano le tre navate longitudinali), al ciborio romanico, al pavimento cosmatesco e, soprattutto, alla stupenda cripta.

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La Cripta di San Magno

La Cripta di San Magno, infatti, è da annoverare come l’ennesimo capolavoro del medioevo anagnino. Questa, infatti, fu magnificamente coperta di affreschi d’impronta ermetica raffiguranti vari argomenti biblici. Proprio per questa particolarità è stata a ragione definita la “Cappella Sistina del Duecento”. Il fascino del luogo e la bellezza degli affreschi (risalenti al XIII sec. e di autore ignoto) non sono facilmente descrivibili, ma basti pensare che si tratta del più alto esempio di questo tipo di architettura nel Lazio e tra i maggiori in Italia.

L’Oratorio di San Tommaso e il Museo del Tesoro

Da notare anche l’annesso Oratorio di San Tommaso Beckett, sorto probabilmente sui resti di un antico tempio dedicato all’enigmatico e settario culto orientale del Dio Mitra, diffusosi a Roma nei secoli dell’Impero. Annesso alla Cattedrale è anche l’interessante “Museo del Tesoro”. Questo conserva, tra l’altro, un “Reliquiario” di San Tommaso. Infine, è degna di menzione anche una leggenda riguardo la costruzione della Cattedrale a cui rimanda direttamente un curioso altorilievo zoomorfo, presente in alto a destra sul portale centrale della chiesa, che ritrae un bue e un lupo scolpiti in forme rozze e grottesche: si narra di un bue che mentre trainava un carro contenente alcune pietre, necessarie all’edificazione della chiesa, venne aggredito da un feroce lupo, che però, grazie all’intervento miracoloso di Pietro di Salerno, fu non solo prontamente ammansito, ma anzi convinto ad affiancare la sua velleitaria vittima nel suo duro compito.

Il Palazzo Comunale

In Anagni, sempre relativamente all’epoca medievale, considerevole valenza architettonica va conferita pure allo splendido Palazzo Comunale. Fu costruito nel 1159-60 su progetto di Jacopo da Iseo (ma più tardi rinnovato in forme goticheggianti). Presenta una pittoresca serie di arcate sorreggenti l’ampia “Sala della Ragione”, in cui si riunivano i rappresentanti della città.

Tale sorta di porticato premetteva peraltro l’accesso alla retrostante Piazza Comunale, ove aveva luogo il mercato e l’amministrazione della Giustizia. Da notare l’elegante “Loggetta del Banditore”, aggiunta nel XV sec., e la presenza di alcuni stemmi nobiliari e comunali anagnini che abbelliscono quella che è la facciata del Palazzo.

Altri luoghi da visitare ad Anagni

Nonostante le profonde ferite della storia, Anagni è meta sempre più rinomata di un turismo culturale ed ambientale che vi giunge per ammirare gli splendidi e famosi monumenti medievali, spesso attratto anche da eventi e spettacoli di alta qualità. Motivi di forte suggestione sono ovviamente attribuibili ad un centro storico assai ricco di opere d’arte e di scorci caratteristici, in cui convivono, in singolare armonia, elementi architettonici per lo più duecenteschi e settecenteschi. Accanto ai già citati capolavori anagnini, sono peraltro da ricordare il Palazzo Trajetto, la “Casa pendente” (singolare casa-torre nei pressi del Comune), la Chiesa di Sant’Andrea (conserva l’importante “Trittico del Santo Salvatore” – del XIII secolo), le chiese di Santa Balbina e Sant’Agostino (entrambe duecentesche ma successivamente rimaneggiate), e la Chiesa di San Pietro in Vineis (posta poco fuori dell’abitato e ricca di affreschi d’ispirazione francescana).

La Casa Barnekow

Merita infine particolare attenzione la Casa Barnekow, edificio considerato a lungo duecentesco, ma molto probabilmente rinascimentale: la casa, che rappresenta un importante esempio dell’architettura civile anagnina, ed è caratterizzata da una scala esterna e da archi a tutto sesto, prende il nome da quello del nobile svedese Alberto Barkenov, il quale l’acquistò nel corso dell’Ottocento, arricchendola personalmente (pare, ispirato da allucinazioni) con singolari epigrafi ed affreschi di argomento esoterico e mistico. Infine, occorre menzionare alcune porte storiche, di varia epoca, che aprono il circuito delle mura cittadine (queste a tratti ancora ben conservate): la Porta di Santa Maria (a Sud), la Porta di Tufoli (a Nord) e la Porta Cerere (ormai ridotta a puro arco monumentale).

Cosa visitare nei dintorni di Anagni

Nei dintorni di Anagni è possibile visitare alcune località di sicuro interesse come ad esempio Fumone con il suo Castello Longhi-De Paolis costruito tra il IX e il X secolo e usato poi come prigione dello Stato della Chiesa e fu rinchiuso il noto Papa Celestino V. In realtà il castello fu teatro di sinistre e tragiche vicende e, secondo alcune leggende, gli strascichi sarebbero “visibili” ancora oggi a causa della presenza di fantasmi all’interno del castello come, appunto quello di Celestino V e altre personaggi che furono imprigionati nelle segrete del castello.

Molto interessante da visitare e il Lago di Canterno chiamato anche “Il Lago Fantasma” per via di un inghiottitoio, al centro dello specchio d’acqua, che in tempi passati faceva defluire l’acqua del lago facendolo temporaneamente sparire. Si trova nei comuni di Trivigliano, Fiuggi, Fumone e Ferentino e ora è anche riserva naturale. Infine Fiuggi, una delle mete turistiche più importanti del Lazio è a soli 20 km da Anagni e il suo centro storico e le antiche terme ne fanno uno dei luoghi più rinomati e suggestivi della regione.

Appunti di viaggio e Informazioni Turistiche

Comune di Anagni
Via Vittorio Emanuele, 187
Tel. +39 0775.73.01
www.comune.anagni.fr.it

Ufficio Turistico di Anagni – Pro Loco
Largo Tommaso Gismondi
Tel. +39 0775.727852

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