Villa d’Este a Tivoli (RM)

Cosa vedere a Villa d’Este

Villa d’Este, insieme a Villa Adriana e il Parco di Villa Gregoriana, forma un circuito di straordinario pregio architettonico, artistico, storico e ambientale. Per questo fu inserito tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO. Un vero capolavoro del giardino all’italiana, tanto da essere preso come esempio per realizzare altri giardini europei del manierismo e del barocco.

Villa d’Este nacque per volontà del cardinale Ippolito II d’Este. La mancata elezione sul soglio pontificio, il desiderio di far rivivere i fasti delle corti Ferraresi, Romane e di Fointanebleau e rievocare la magnificenza di Villa Adriana, furono i fattori che spinsero il cardinale a realizzare questa sfarzosa e splendida opera architettonica rinascimentale. L’ideatore della villa, che si sarebbe sviluppata lungo una parte della cosiddetta “Valle gaudente”, fu il pittore, archeologo e architetto Pirro Ligorio. Chi concretamente la realizzò fu invece l’architetto di corte Alberto Galvani

I Numeri di Villa d’Este

Nel parco di Villa d’Este si concentrano un numero considerevole di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche. Tutto questo forma un quadro ricco di dettagli, di scorci e di angoli caratteristici che sono una vera gioia per gli occhi.
La villa è formata da ben 35.000 m2 complessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze,  30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 m2 tra viali, vialetti e rampe.

La visita a Villa d’Este

Il Giardino

Colpisce il visitatore il bellissimo giardino, opera del geniale Pirro Ligorio, esteso a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all’ingresso attuale del palazzo. Il Giardino si articola fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali. Le fontane con i loro splendidi giochi d’acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie. Ciò che rende la villa ulteriormente spettacolare è il sistema usato per alimentare fontane, vasche e zampilli. Al di sotto infatti, si estendo una rete di vasi comunicati che si alimentano esclusivamente con la pressione naturale. Tutto questo offre al turista un maestoso e spettacolare intreccio armonico.

Villa d'Este a Tivoli (RM) | Siti UNESCO del Lazio

La Gran Loggia e il Vialone

La Gran Loggia delimita il Vialone sulla sinistra della Villa. Fu realizzata fra il 1568 e il 1569, anche se in realtà non fu mai come sala da pranzo. La Loggia infatti, ha alle spalle uno splendido affaccio sulle campagne tiburtine, e uno straordinario paesaggio. Anche se non esiste un percorso obbligato per la vista a Villa d’Este si consiglia di seguire un itinerario che consente di scoprirne ogni angolo. Il visitatore potrà ammirare la villa in un crescendo di visioni prospettiche e architettoniche per dare l’idea di come venne realizzata.
Si può dunque iniziare giungendo al cosiddetto Vialone, dopo aver attraversato la monumentale doppia scala progettata da Pirro Ligorio, e un loggiato coperto. Il viale costeggia il palazzo che ospita anche il museo didattico de libro antico ed è lungo circa 200 metri. È il principale tra quelli presenti nella villa. Giunti sul vialone bisogna seguirlo svoltando a destra (direzione nord-est) e al termine seguire la rampa a sinistra che ci porterà  su una piazza ovale.

La Fontana di Pegaso

Al centro si erge la Fontana di Pegaso, posizionata sopra la Fontana del’Ovato. È chiamata così per la statua di Pegaso rampante al centro della fontana. Creatura mitologica nata dalla decapitazione di Medusa.
Dalla fontana si prosegue dritti e con via obbligata si gira a sinistra, (costeggiando un lato della chiesa di San Pietro della Carità), poi si gira subito a destra, (in vista della abside della chiesa) fino a raggiungere la spettacolare Fontana dell’Organo.La visita prosegue ripercorrendo la gradinata, continuare la discesa e svoltare subito a destra e in pochi passa ci si troverà nella parte alta della Fontana dell’Organo (più avanti la osserveremo dal basso).

La Rotonda dei Cipressi, la Fontana della Dea Natura e la Fontana di Arianna

La nostra visita a Villa d’Este prosegue verso la Rotonda dei Cipressi. La si raggiunge superando la parte alta della Fontana del Nettuno, seguendo il vialetto che costeggia il bordo settentrionale della villa si volta a sinistra. È un suggestivo luogo della villa dove svettano alti e possenti cipressi che cingono il piazzale centrale. Da qui si possono godere delle ottime prospettive verso una buona parte del giardino. Avendo davanti la via del colonnato sulla nostra destra, si abbandona la rotonda, si raggiunge il muro di cinta, lo si percorre per un piccolo tratto fino a scorgere la Fontana della Dea Natura o Fontana dell’abbondanza, inglobata nelle mura della villa. Seguendo il viale che costeggia le mura si arriva all’ampia e panoramica terrazza, dove al centro, si trova la Fontana di Arianna. La fontana è integra ma non è più presente la statua che raffigurava Arianna dormiente all’interno della nicchia, il cui destino è tutt’oggi oscuro.

La Fontana del Nettuno

Alle nostre spalle possiamo ammirare l’intero guardino e il largo viale centrale con le Peschiere. Si tratta di tre grandi vasche alimentate dalla soprastante fontana del Nettuno e arricchite da zampilli. Da qui si può percorre e attraversare le peschiere e giungere finalmente alla Fontana del Nettuno. Essa è collocata al di sotto della Fontana dell’Organo e da qui si mostra in tutta la sua spettacolare bellezza. È indubbiamente quella più scenografica della villa grazie agli alti spruzzi e alla cascata retrostante, residuo dell’antica fontana berniniana. Fu realizzata nel 1927 da Attilio Rossi. La precedente fontana realizzata dal Bernini è visibile in alcune incisioni del Venturini e nei disegni di Fragonard, diventando un modello per numerose fontane settecentesche.

La Fontana dell’Organo

Tra i monumenti simbolo di Villa Adriana vi è certamente il Canopo inserito all’interno di una valletta, dove è presente una vasca terminante con un’esedra. Lo specchio d’acqua misura 119 metri per 18 e si presume che il Canopo sia da interpretare come il canale che collegava Alessandria d’Egitto alla città omonima. Qui, come in Egitto, si è costruito un grande spazio per banchetti all’aperto, arricchito da spettacolari giochi d’acqua.

Ci incamminiamo attraverso gli spettacolari monumenti di Villa Adriana, fino ad incontrare il successivo Edificio con Tre Esedre, un maestoso complesso architettonico costituito da due ali. Le mirabili decorazioni presenti fanno pensare che, molto probabilmente, l’edificio fosse la residenza privata dell’imperatore.

La Fontana dei Draghi, La Fontana delle Civette e la Rometta

Dal piazzale antistante la Fontana del Nettuno si può proseguire verso la prima vasca delle Peschiere appena superata si volta a destra e si percorre la rampa fino a raggiungere un’altra splendida fontana di Villa d’Este: la Fontana dei Draghi o della Girandola. Una leggenda narra che la fontana venne costruita in una sola notte nel settembre del 1572. In realtà fu Pirro Ligorio a idearla e realizzarla. La fontana è racchiusa da due rampe semicircolari che si congiungono al di sopra della stessa, terminando sulla terrazza con balaustra a colonnine (viale delle cento fontane). Al centro della Fontana sono disposti 4 mostruosi Draghi e un potente zampillo che rende la visione suggestiva, fiabesca e cupa nello stesso tempo.

Avendo la fontana di fronte, si prosegue verso destra (via delle ortensie) e si raggiunge la grande terrazza che da verso le colline e la campagna romana. Qui troviamo la Fontana delle civette costruita nel 1596 dal fiorentino Raffaello Sangallo. È uno degli angoli più suggestivi e romantici di tutta la Villa d’Este.

Da qui è possibile raggiungere un altro capolavoro: la cosiddetta Rometta. Si trova alla sinistra della Fontana della civetta e vi si accede scendendo una rampa (oppure raggiungendo la fine del viale delle cento fontane). L’insieme di vasche e zampilli trova il suo centro nella grande vasca con al centro la rappresentazione di Roma in trono. Fu realizzata nel 1570 dal fontaniere Luigi Maccarone. Posizionata su un grande basamento, regala ai visitatori una splendida vista dalla retrostante terrazza.

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Le Cento Fontane e la Fontana dell’Ovato

Dopo aver goduto dello splendido panorama e della bellezza del luogo si prosegue e si raggiunge una delle fontane più note di Villa d’Este: Le Cento Fontane. Anch’esse furono progettate da Pirro Ligorio. La fontana è costituita da tre piccoli corsi d’acque che dovevano allegoricamente rappresentare (per l’alimentazione degli zampilli) il fiume Albuneo, il fiume Aniene e il fiume Ercolaneo. Quello che vediamo oggi però rende in minima parte quella che era la magnificenza e la bellezza al tempo. La fontana infatti era decorata con marmi lucidi e splendide sculture dalle quali fuoriuscivano potenti getti d’acqua.

In fondo al viale delle Cento Fontane (nella parte opposta alla grande terrazza) si può ammirare un’altra suggestiva fontana, tra le più conosciute di Villa d’Este: la Fontana dell’Ovato o Fontana di Tivoli. Anch’essa fu opera di Pirro Ligorio che la costruì nel 1567. Si fa notare per la “cascata” centrale che alimenta la vasca sottostante a forma di Ovale. Per la sua bellezza viene chiamata anche la “Regina delle Fontane“.

La Fontana del Bicchierone

Per continuare la visita si può seguire salendo sul vialetto che si apre immediatamente a sinistra della Fontana, costeggiando la parte superiore delle Cento Fontane. Raccolta tra delle siepi si trova la Fontana del Bicchierone, chiamata così per via del “calice” che si trova sulla perla adagiata all’interno di una grande valva. Il luogo è incantevole spettacolare poiché al di sopra svetta imponente la facciata del Palazzo. Fu realizzata dalle sapiente mani del grande artista Bernini.

La Grotta di Diana

A conclusione di questo magico e suggestivo tour all’interno di Villa d’Este, non ci resta che ammirare la Grotta di Diana. Si può visitare la Grotta discendendo dalla villa, sulla sinistra di un vialetto. Completamente decorata con mosaici di pietre, stucchi ad alto e bassorilievi e decorazioni a smalto, fu realizzata dai bolognesi Lola e Paolo Calandrino e da Curzio Maccarone. Il pavimento, invece, era in coloratissime maioliche dai più svariati motivi ornamentali. Le eleganti e pregevoli statue che adornavano la grotta raffiguravano due Amazzoni, Minerva e Diana cacciatrice, alla quale era appunto dedicata la grotta: queste si trovano ora al Museo Capitolino.

Come visitare Villa d’Este

Orario di visita

Visite guidate

È previsto un servizio di visite guidate per la villa e il giardino.

I gruppi devono prenotare la visita rivolgendosi al call center 199.766.166 (numero unico da tutta Italia per prevendita e prenotazioni di: biglietti, visite guidate, gruppi scolastici, visite didattiche) con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo se il pagamento viene effettuato con carta di credito o almeno 15 giorni lavorativi di anticipo se il pagamento avviene tramite bonifico bancario.

– Visita guidata in lingua italiana (max. 25 persone) € 90. Ogni persona aggiuntiva € 3,50 fino a max. 50 persone.

– Visita guidata in lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo) (max 25 persone) € 110. Ogni persona aggiuntiva € 3,50 fino a max. 50 persone.

– Visite didattiche per le scuole, da prenotare obbligatoriamente tramite il call center. Il costo della visita è di € 80 fino a 30 alunni. Ogni persona aggiuntiva € 3 fino a max. 50 persone.

 

Orari di Visita

A partire dal 1 novembre 2017 il complesso monumentale di Villa d’Este rispetterà il seguente orario di apertura: 8.30 – 19.45 (la biglietteria chiude alle 18.45).

L’orario di uscita dal Giardino è collegato al tramonto del sole nel mese di riferimento:
Gennaio: 16.45; Febbraio: 17.15; Marzo: 18.00 (con ora legale 19.00); Aprile 19.15; da Maggio ad Agosto: 19.30; Settembre: 19.00; Ottobre:18.15 (con ora solare 17.15), Novembre e Dicembre: 16.45.

Fino alle ore 19.45 restano sempre visitabili il Chiostro, il Palazzo e il Vialone esterno.

 

Giorno di Chiusura.

Lunedì mattina, 1° Gennaio e 25 dicembre, salvo aperture straordinarie su progetto che verranno segnalate nella pagina news di questo sito web.

 

Prezzo del Biglietto

Biglietto intero dal 1 maggio 2018 10,00 €
Biglietto ridotto dal 1 maggio 2018 5,00 €

 

N.B. è possibile che l’ingresso al sito archeologico possa essere limitato o temporaneamente chiuso per motivi tecnici o di sicurezza. Pertanto Vi consigliamo di fare sempre riferimento alle informazioni rilasciate dall’Ente Gestore di Villa d’Este.

Informazioni turistiche

Ministero dei Beni Culturali
Villa d’Este
Tel. 199.766.166 (numero unico da tutta Italia per prevendita e prenotazioni di: biglietti, visite guidate, gruppi scolastici, visite didattiche).
villadestetivoli@vivaticket.com
Fax: +39 0412770747
Sito Web: www.villadestetivoli.info

Per le prenotazioni dall’estero:
villadestetivoli@vivaticket.com
Tel. +39 0412719036
Fax +39 0412770747

Centralino uffici: +39 0774.31.20.70
Biglietteria e informazioni: +39 0774.33.29.20
Servizio disabili: +39 0774.33.58.50

Cosa vedere nei dintorni di Villa d’Este

Anche se da sola Villa d’Este merita un giorno di visita è comunque possibile raggiungere le altre due bellissime ville presenti nella città di Tivoli, ovvero Villa Adriana e Villa Gregoriana. Quest’ultima ha l’accesso dal centro della parte alta della cittadina. Nella prima villa, capolavoro dell’architettura Romana Imperiale e inserita nei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, potrete ammirare le innumerevoli testimonianze di quella che fu una delle ville romane più estese e imponenti. L’attrazione principale della seconda villa, ovvero Villa Gregoriana, sono le splendide Cascate dell’Aniene incastonate in un parco di rara bellezza e suggestione.

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