Acropoli di Alatri (FR)

Acropoli di Alatri: Alla scoperta del cuore antico del borgo ciociaro

Fulcro storico e turistico di Alatri è l’Acropoli chiamata anche “Civita”, collocata nella parte più alta del borgo. Al centro dell’Acropoli si erge la Cattedrale di San Paolo edificata nel periodo alto medievale anche se viene citata già nel 930. La “Civita” potrebbe essere la conclusione ideale della vostra gita alla scoperta di Alatri.

Storia dell’Acropoli

L’Acropoli di Altari è strettamente legata all’origine della cittadina Ciociara. Un’antica leggenda romana vuole che fosse una delle “città ciclopiche”, fondate nel XIII secolo a. C. dal mitico popolo dei Pelasgi, diretti discendenti del dio Saturno. A questo remoto passato (VI-VII secolo a. C.) risalgono la cinta muraria in opera megalitica e l’imponente Acropoli, di forma trapezoidale, detta anche “Civita”.
Tutt’oggi è fonte di dibattito la data di costruzione dell’Acropoli di Alatri. L’archeologo francese Louis Charles François Petit-Radel stabilì la fondazione di Alatri prima della Seconda Colonia Pelasgica, risalente al 1539 a.C. L’archeologia ufficiale ne sostiene l’origine ernica mentre alcuni studiosi la collocano al VI secolo a.C.

Acropoli di Alatri (FR) | Cosa vedere e come visitarla

La visita all’Acropoli

“Qui vediamo dinanzi a noi mura colossali di cui ogni pietra non è un grosso pezzo quadrato, ma un vero macigno di forma irregolare. Se ci domandiamo meravigliati con quali mezzi si siano potuti collocare tali massi gli uni sugli altri, si arriva ancor meno a comprendere come sia stato possibile incastrarli in quel modo, tale da non lasciare il minimo interstizio, producendo l’effetto di un gigantesco mosaico lavorato con la massima precisione”.

Le Mura e la Porta Maggiore

Certamente, la visione dei colossali blocchi litici che formano il perimetro dell’antico centro urbano e delle mura non può non lasciare esterrefatti. Nell’era cosiddetta “tecnologica” non è stato tuttavia ancora stabilito con certezza il metodo usato per produrre siffatto «mosaico». Basti pensare che l’architrave della scenografica Porta Maggiore (o “dell’Areopago”), che apre a sud l’Acropoli, e a cui si accede tramite una scalinata (sui cui gradini sono varie croci ed iscrizioni medievali), è costituito da un unico enorme masso calcareo di diverse tonnellate. Da notare che sui primi gradini della solenne porta si trovano incisi alcuni simboli. Si tratta di lettere alternate a croci, in una sequenza simmetrica e apparentemente sensata. Questi sono riconducibili probabilmente all’epoca medievale, ma il cui significato è sconosciuto.

Simboli antichi e la Porta Minore

Sul versante settentrionale della Civita di Alatri, raggiungibile percorrendo via Gregoriana, è invece la Porta Minore (o “del Seminario”). Sull’architrave si trovano scolpiti tre falli, immagine ricorrente nella simbologia sacra degli Ernici. La stessa simbologia presente sulle mura poligonali di Ferentino e sugli “Arcazzi” di Anagni. Delle sculture rimangono però soltanto tracce, a causa della sistematica distruzione che subirono, con l’avvento del cristianesimo, tali “imbarazzanti” testimonianze della religiosità pagana.

Come visitare l’Acropoli di Alatri

Orari di visita

La visita all’Acropoli o Civita è libera.

Informazioni turistiche

Comune di Alatri
P.zza S.Maria Maggiore, 1
03011 – Alatri (FR)
Tel. +39 0775.44.81
Fax +39 0775.43.51.08
Sito Web del Comune

Pro Loco di Alatri
Via Cesare Battisti, 7
03011 Alatri (FR)
Tel. / Fax: +39 0775.43.53.18
Sito Web Pro Loco

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