Il portale del Lazio scomparso - Alla riscoperta dei luoghi di un passato lontano e carico di suggestione
 
 
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lazio città e paesi

Le città perdute del Lazio e i loro segreti...

Eremon Edizioni

Alla scoperta dei borghi del Lazio e delle sue"Città fantasma" con la presenza di molte foto a colori.



Antuni

Camerata vecchia

Castiglione

Castrum Ambrifi

Castrum Marcellini

Celleno

Cencelle

Civita di Bagnoregio

Civita Vecchia

Chia

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Faleri Novi

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Monterano

Ninfa

Norba

Roccasecca

Rocchettine

   
 

CHIA

soriano nel cimino

 

Accesso: su strada
Comune: Soriano nel Cimino
Tipologia attuale: borgo
Origine: etrusca
Età di fondazione: VII secolo a.C.
Età di abbandono: abitato nella parte nuova
Motivo dell’abbandono: migrazione
Modalità di visita: ingresso libero


Dal casello di Orte, sull’A1, si prende la superstrada Orte-Viterbo. Percorsi circa una dozzina di chilometri si esce allo svincolo per Bassano in Teverina e Chia. Lo stesso svincolo è raggiungibile ovviamente da Viterbo percorrendo la stessa superstrada. Giunti quindi al centro di Chia troviamo una piazza (Piazza Garibaldi) dov’è possibile sostare l’auto. Da Piazza Garibaldi un piccolo arco ci indica l’inizio del chiapercorso di visita. Abitata fin dal periodo pre-etrusco, Chia sorge su una collina tufacea, nel cuore della Tuscia, intorno alla quale sono stati rinvenuti diversi siti archeologici tra cui l’affascinante sito di Santa Cecilia. Questi siti, ricchi di tombe a grotta, pozzi e case ipogee ci danno testimonianza della lunga dominazione etrusca fino al loro contrasto con la potenza di Roma. Passata così ai romani nel III secolo a.C. e successivamente decaduta in concomitanza delle invasioni germaniche, ebbe una netta ripresa nel periodo medievale dove assunse carattere prettamente difensivo. Il vecchio borgo, che nelle carte più antiche è denominato Cheggia o Icea, si presentava con un nucleo centrale percorso da strette e difeso da grandi bastioni che scendevano fino ai piedi della collina. Come accaduto a molti altri feudi anche quello di Chia passò nel periodo me-dievale di mano in mano diventando possedimento prima della Camera Apostolica e successivamente di nobili famiglie come gli Orsini e i Colonna e in età moderna come i Lante della Rovere e i Borghese. Il paese attualmente si presenta diviso in due zone sia per tipologia che per aspetto. In un tempo relativamente breve alle case che formavano l’antico abitato se ne sono man mano aggiunte altre senza soluzione di continuità tra in nuovo e il vecchio nucleo. La visita dell’antico borgo di Chia inizia nella parte rinascimentale del paese e più precisamente da Piazza Garibaldi. Lasciata sulla sinistra la Chiesa Madonna delle Grazie, iniziata nel 1617 e completata nel 1623, si percorre la Via Ripetta per immergersi negli angusti vicoli che caratterizzano il borgo. Così, proseguendo, si entra nella parte più antica di Chia dove si apre la Piazza Giordano Bruno. Nei dintorni della piazza, oltre agli archi, alle scalette e alle strette viuzze, possiamo osservare le interessanti rovine dell’antica parrocchiale posta in un angolo della piazza dedicata al grande filosofo. La visita si conclude poco oltre la chiesa dove la parte più antica del borgo termina con case ridotte perlopiù a nude rovine.

 

 

 
 

ninfa

Ninfa

Camerata vecchia

 

Sagre e fiere del Lazio

Rubrica in aggiornamento, con segnalazioni di fiere di paese, sagre di carattere gastronomico, eventi culturali e manifestazioni tipiche del Lazio.

 

 

Oasi naturali e parchi del Lazio

Sezione in aggiornamento, in cui sono elencati i parchi naturali, le riserve e le oasi naturali e protette del Lazio.