Villa Ada Savoia

Cosa vedere a Villa Ada

Tra i parchi più grandi e conosciuti di Roma rientra senza dubbio quello di Villa Ada Savoia, con una superficie di circa 160 ettari. Il nome Ada le fu attribuito nel 1878, anno in cui Vittorio Emanuele II morì e vendette la tenuta al conte svizzero Telfner, influente amministratore dei beni della famiglia, che la chiamò Ada in onore della moglie.

Origini di Villa Ada e i principali edifici storici

Il parco fu di proprietà dei Savoia dal 1872 al 1878 e dal 1904 al 1946 anno in cui, con la proclamazione della Repubblica, fu reso quasi totalmente pubblico. Notevole è la ricchezza ambientale, storica e architettonica di Villa Ada, dove possiamo incontrare numerosi edifici storici come il Tempio di Flora, la Villa Polissena, le Scuderie Reali, lo Chalet svizzero, la Torre Gotica, il Casale detto “La Finanziera”, sul colle omonimo, attuale sede del WWF. Inoltre possiamo segnalare anche il Fienile, adibito a centro ippico della società Cascianese. Poi il Casale delle Cavalle Madri, così denominato per la sua destinazione, in epoca Savoia, a ricovero per le cavalle in procinto di partorire, provenienti dalle scuderie del Quirinale. Di particolare interesse sono la Villa Reale, il Casino Pallavicini e le Tribune il tutto immerso in boschi di lecci, querce da sughero, pinete e prati, seguendo la tradizionale disposizione dei giardini all’inglese.

Villa Ada Savoia a Roma | Parchi, Ville e Giardini di Roma

Il Coffee-House, il Parco Rustico all’Inglese, il Casino Nobile e lo Chalet Svizzero

Grazie ad una riqualificazione di una parte della villa oggi è facilmente usufruibile per poter effettuare piacevoli passeggiate o per svolgere alcune attività sportive. Una degli edifici più conosciuti e caratteristici di Villa Ada è il settecentesco Coffee-House situato presso il Tempio di Flora. La sua tipologia, con pronao e facciata neoclassici, nasconde sul retro un corpo absidato, affacciato su un sottostante invaso ad anfiteatro. Al centro è posta una fontana in ghisa tardo-ottocentesca, frutto di un rimaneggiamento in chiave romantica del luogo.

Quando il parco passò ai Savoia nel 1872 il Re Vittorio Emanuele II desiderò trasformare la villa e il parco in residenza suburbana della famiglia, a seguito del trasferimento della corte a Roma, ormai nuova capitale del regno. Decise anche di acquisire i confinati terreni a vigneto per ampliare ancor di più la tenuta. Dal 1874, grazie all’intervento dell’esperto paesaggista Emilio Richter, l’intero parco subì una vera rivoluzioni estetica trasformandolo in un parco rustico all’inglese. In pochi anni vennero costruiti il Casino Nobile, vari edifici residenziali, scuderie, antichi casali furono ristrutturati mentre svariati edifici rustici vennero demoliti. I terreni limitrofi di campagna vennero trasformati in un bellissimo parco, arricchito da piante esotiche, e d alcuni graziosi edifici tra cui lo Chalet svizzero e la torre gotica

Il Bunker antiaereo e le successive modifiche al parco

Negli anni 1941-42 venne costruito, a circa 350 metri dalla residenza reale, un bunker antiaereo a pianta circolare in grado di proteggere il re e la sua famiglia. Varie parti di Villa Ada, nel corso del tempo, subirono destini diversi; dal 1946, anno della caduta della monarchia, la parte della Villa di proprietà personale del re rimase ai suoi eredi.

Nel 1957, la proprietà della Casa reale divenne patrimonio pubblico, subendo interventi, in buona parte assai discutibili. In seguito la villa rientrò nel raggio di competenza del Comune di Roma e quindi liberamente accessibile. Altro destino ebbe l’area privata che venne lasciata in uno stato di quasi totale abbandono, nonostante ancora oggi è possibile individuare lo schema dell’originale impianto architettonico.

Rivalutazione e futuri cambiamenti di Villa Ada

Alcuni interventi di restauro hanno rivalutato alcuni edifici o parti di Villa Ada come il portale monumentale sulla via Salaria, l’annesso casino-guardiania, il coffee-house (attualmente anch’esso in grave stato di abbandono) e la fontana in ghisa. Nel 2016, grazie all’iniziativa dell’associazione Roma Sotterranea, è stato restaurato e aperto al pubblico, su prenotazione, il bunker antiaereo.

Villa Ada, dunque, ha in se una ricchezza storica davvero notevole, e si auspica che le zone ora abbandonate siano al più presto restaurate e rese fruibili. Una rivalutazione della villa e del parco circostante darebbe un significativo salto qualitativo alla città di Roma e alla sua rete di parchi e giardini.

Come visitare Villa Ada

Orari di visita

Il Parco di Villa Ada è sempre aperto.
(dalle ore 7.00 al tramonto)

Prezzi del Biglietto
Ingresso libero e gratuito

Come raggiungere Villa Ada

In Autobus:
63, 83, 310, 92 (via Nemorense, piazza Verbano);
53,168 (via Panama)

Per verificare eventuali cambiamenti dei percorsi e degli orari clicca qui

N.B. Gli orari di visita, il prezzo del biglietto del monumento e i percorsi dei mezzi pubblici (inclusi numero del mezzo e orari di partenza e arrivo) potrebbero subire modifiche e/o cancellazioni. Si consiglia, pertanto, di consultare SEMPRE i siti ufficiali degli enti ed agenzie che erogano il/i servizio/i.

Informazioni turistiche

Villa Ada
Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Piazza Lovatelli, 35
00186 Roma

Ingressi
via Salaria 267 – 273 – 275, via di Ponte Salario, via di Monte Antenne, via Panama

Sito Web Ufficiale

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