Monte Malaina da Cona di Selvapiana

Monte Malaina da Cona di Selvapiana: Introduzione al percorso

Andata: Da Cona di Selvapiana per l’Acqua del Carpino, le Rave delle ferie e la cresta sud
Ritorno: Stesso itinerario

Tra tutti gli itinerari che salgono al Monte Malaina questo che proponiamo è certamente il più difficile: sia per la natura del percorso sia per l’orografia su cui esso si svolge. Ma, l’escursionista che ama i luoghi selvaggi e solitari, non può che rimanere soddisfatto percorrendo quest’antica via che metteva in collegamento il versante romano con quello frusinate dei Monti Lepini.

Il fontanile di Acqua del Carpino può essere meta di una gita più breve anche se la parte più interessante si svolge proprio dal fontanile fino alla cima. Una raccomandazione però ci sentiamo di farla: per fare questa camminata scegliete una giornata fresca e con il cielo sereno. L’elevata esposizione al sole in estate o le nebbie in inverno possono creare notevoli difficoltà per insolazione o di orientamento a seconda dei casi.

Monte Malaina da Cona di Selvapiana | Escursioni, Sentieri e Trekking nel Lazio

Descrizione del Percorso

Da Carpineto Romano o dal bivio della S.S. 156 “Via dei Monti Lepini” con la S.S. 609 “Carpinetana”, si raggiunge il valico di Cona di Selvapiana. Provenendo da Carpineto l’accesso del sentiero si trova sulla sinistra poco dopo il valico (km 26,500). In realtà gli accessi sono due, a poca distanza uno dall’altro, che poi vanno a confluire dopo pochi metri in un’unica sterrata. La stessa sterrata dopo circa 300 metri si biforca: si lascia così la pista di destra si e piega a sinistra.

Poco oltre la sterrata termina in corrispondenza di una radura, che si attraverserà per seguire un sentiero che si stacca a destra della radura stessa. Il sentiero in gran parte ciottoloso e su rocce affioranti aggira un colle e si va ad immettere in un vallone correndo a mezza costa nella sua parte più alta. Dopo aver attraversato un valloncello secondario si giunge al monumentale fontanile di Acqua del Carpino (0.50 h). Lasciato il fontanile, si imbocca il sentiero che continua a destra dello stesso e si risale un ripido pendio con percorso a zig-zag fino ai pressi di Rave delle Ferie

Verso il Monte Malaina

Si aggira così sulla sinistra una poco evidente elevazione e ci si immette in un altro vallone, prima con percorso a mezza costa e poi nel fondo, fino a quando non si uscirà definitivamente dal bosco di lecci che ci ha accompagnati fino a questo punto. All’uscita dal bosco si incontra un largo fossato modificato in passato per l’attività agricola e lo si percorre tutto correndo a lato di uno dei due fianchi terrazzati (0.40 h/ 1.30 h). Al termine del fossato il sentiero si inerpica su un largo pendio roccioso tra alberi radi.

Prosegue poi in una zona di faggi e radure su tracciato non sempre ben visibile fino ad una larga dorsale sassosa, che risaliremo tenendosi al margine della faggeta. Al termine della dorsale si superano due piccole elevazioni e si raggiunge una piccola sella posta alla base della desolata, ripida e rocciosa cresta sud del Monte Malaina. Senza percorso obbligato, si risale tutta la cresta fino alla cima, dove troveremo una “eroica” croce in legno più volte abbattuta dai fulmini (1.00 h/ 2.30 h).

Scheda Tecnica

Dislivello complessivo: 800
Tempo andata: 2.30 ore
Tempo ritorno: 2.00 ore
Difficoltà: E
Segnaletica: segni bianco-rossi
Luogo di partenza: raggiungibile con auto e pullman

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Coordinate GPRS

Monte Malaina
41°36’17.9″N 13°09’04.6″E

Mappa (Monte Malaina)

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