Albano Laziale (RM)

Cosa vedere e cosa visitare ad Albano Laziale

Le origini di Albano Laziale, graziosa cittadina dei Castelli Romani a pochi km da Roma, sono misteriose, e si perdono nella notte dei tempi. Secondo la tradizione, il nome di Albano deriverebbe da quello di Albalonga, la mitica città fondata da Ascanio, figlio di Enea, e narrata nell’Eneide di Virgilio. Tale convinzione è supportata dallo stesso stemma comunale che reca l’immagine della scrofa bianca con i trenta porcellini. Questa, infatti, sarebbe la metafora del ruolo di “madre” che Albalonga ebbe nei confronti dei Latini. Di conseguenza, si ergeva al ruolo di capitale sacra delle trenta città della Lega Latina.

Tuttavia, sulla corrispondenza tra l’attuale sito di Albano Laziale e quello originario di Albalonga i pareri degli studiosi sono discordanti. Sarebbe, infatti, la vicina Castel Gandolfo, più probabilmente,  a ricalcare l’antico luogo ove sorgeva la città latina.

Albano Laziale | Cosa visitare

Ad Albano Laziale, riposano due monumenti molto singolari. Si tratta della chiesa seicentesca di Santa Maria della Stella e della celebre Tomba degli Orazi e Curiazi, situate dirimpetto l’una all’altra proprio sotto alla trafficata Via Appia Nuova, l’asse stradale che attraversa tutta la parte bassa del centro storico.

La chiesa di Santa Maria della Stella

La chiesa di Santa Maria della Stella si trova in via della Stella nel cuore di Albano Laziale, proprio di fronte la famosa Tomba degli Orazi e dei Curiazi, sul sito di antiche catacombe cristiane. Le sue origini vanno ricondotte a quando, nel 1561, i Savelli fecero dono ai Carmelitani della piccola cappella (la chiesetta di San Salvatore) che allora sorgeva al di sopra delle catacombe. Furono così costruiti un convento e una nuova chiesa, che fu poi ristrutturata tra 1663 e il 1687. Il suo interno si presenta in forme barocche. Sul ricco altare maggiore, ornato da splendidi marmi policromi del ‘700, si osserva un dipinto raffigurante una Vergine con bambino. Questa indossa un manto su cui è rappresentata una stella (da cui il nome alla chiesa).

Un particolare davvero insolito caratterizza però l’esterno della chiesa. Nella bianca e scarna facciata principale sono visibili una Madonna del Carmine ritenuta miracolosa e, incastonata sulla sinistra, una pietra. Si racconta che una sera un carrettiere ubriaco, e forse miscredente, passando di lì lanciò, per disprezzo e bestemmiando, un sasso contro la sacra immagine della Vergine. Prodigiosamente, la sua traiettoria fu deviata e questo rimase infisso nel muro.

Ma il convento di carmelitani cela anche il ricordo di eventi tragici. Affacciandosi da un cancello posto di fianco alla facciata, il visitatore può infatti scorgere, dall’esterno, una sorta di piccola e desolata spianata. Questa è caratterizzata da numerose lapidi che si stagliano su nude e cadenti pareti biancastre. Si tratta del misterioso “Cimitero della Peste”, che raccoglie le spoglie di quanti morirono nella terribile epidemia di peste del 1867. Tra questi vi fu la regina di Napoli Maria Teresa d’Austria (che riposa però all’interno della chiesa).

La tomba degli Orazi e Curiazi

La cosiddetta Tomba degli Orazi e Curiazi, bizzarra costruzione sormontata da due torrette a forma di coni tronchi, è legata da sempre alle leggende sulle origini di Albano. La tradizione vuole che essa sia la sepoltura dei protagonisti della celebre lotta avvenuta sotto il Re Tullio Ostilio. Questa contrapponeva i guerrieri più forti di Roma (gli Orazi) a quelli più forti di Albalonga (i Curiazi). Questo al fine di evitare lo scontro tra due eserciti interi. Non solo, quindi, si evitò una spaventosa guerra fratricida ma venne sancita anche la supremazia di Roma. Secondo altri studi la tomba non sarebbe altro che un monumento funerario di epoca tardo-repubblicana.

Le catacombe di San Salvatore

Sempre nelle vicinanze del complesso di Santa Maria della Stella, al XV miglio della Via Appia Antica, si trovano infine le catacombe di San Salvatore, che espletarono la propria funzione tra il III e il IV sec. d. C.. Furono utilizzate  anche nel Medioevo come luoghi di culto e conservano affreschi notevoli del V-VI secolo e dello XI-XII secolo.

Altri luoghi da visitare ad Albano Laziale

Ad Albano Laziale si consiglia di visitare anche il Museo Civico, ospitato dall’elegante edificio neoclassico di Villa Ferrajoli, che custodisce importanti reperti archeologici della zona. Inoltre, meritano sicura attenzione le due chiese romaniche (ma di origine paleocristiana) di San Pietro e Santa Maria della Rotonda e lo scenografico Anfiteatro del III secolo posto nella parte più alta del nucleo storico di Albano Laziale. La sua ampiezza consentiva di ospitare fino a 16.000 persone.

Altre attrazioni turistiche rivestono grande importanza storica e archeologica che si trovano ad Albano Laziale sono la cattedrale di san Pancrazio, il principale luogo di culto della cittadina e risalente al 1719; le terme di Caracalla la Porta Pretoria costruita al tempo dei castra Albana e consigliabile, specie in primavera, una visita ai giardini di Villa Doria anch’essi al centro di Albano Laziale davanti Piazza Mazzini. Un’area dove alberi, siepi e aiuole ricche di decorazioni floreali, si mescolano splendidamente e che renderà la vostra passeggiata davvero piacevole.

Un itinerario sorprendente, inoltre, sarebbe quello costituito dai vasti sotterranei di Albano, esplorati fin dal Settecento, purtroppo non visitabili, che celano opere idriche romane, cripte e catacombe.

Cosa visitare nei dintorni di Albano Laziale

I dintorni di Albano laziale offrono alcuni spunti di un certo di interesse per la visita come il vicino Lago Albano dove è possibile compiere l’intero lungolago dove si possono ammirare splendidi panorami verso il lago in diverse posizioni.

Nelle vicinanze consigliamo la visita al piccolo ma grazioso borgo di Nemi, famoso per le sue gustose fragoline di bosco e al Lago omonimo. Ariccia a soli 2 km da Albano Laziale, si produce la nota e prelibata Porchetta locale. Non possiamo dimenticare Castel Gandolfo, con le sue magnifiche Ville Pontificie e i Giardini, principale sede papale fuori dal Vaticano. Da vedere è anche la cittadina di Frascati, vicina alla capitale, ricca di ville nobiliari che vanno dal ‘600 all’800. Infine non possiamo che consigliare la visita a Grottaferrata (11,1 km da Albano). Infine consigliamo di visitare il borgo di Lanuvio (8,7 km), importante meta turistica dei Colli Albani, noto per la produzione di vini DOC e significative testimonianze storiche risalenti al medioevo e all’antichità.

Informazioni Turistiche

Comune di Albano Laziale
Piazza della Costituente, 1
Tel. +39  06.93.29.52.24
Sito Web del Comune

Pro Loco Albano Laziale
Largo Murialdo 4
Tel. +39 06.93.24.067

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