Stazzano Vecchio

Alla scoperta della città fantasma di Stazzano Vecchio

Il borgo fantasma di Stazzano Vecchio insieme al Castello Savelli è probabilmente uno dei borghi abbandonati più sconosciuti fra tutti quelli inseriti nel nostro portale. Nello stesso tempo è tra quelli meglio conservati e più affascinanti. A parte la scarsa storiografia a riguardo, è praticamente impossibile ritrovare questa località in una qualsiasi guida turistica dedicata al Lazio o più precisamente alla Provincia di Roma. Come suggerisce l’aggettivo “vecchio” anche qui, similmente al vicino Castello di Castiglione di Palombara, siamo dinanzi a un fortilizio annesso a un abitato completamente disabitato da secoli: l’ennesima piccola “città morta” in un territorio ricchissimo di rovine medievali.

Luoghi perduti, dimenticati, negletti, eppure splendidi nella loro quintessenza di opere dell’uomo mirabilmente fuse con l’ambiente naturale. Ci troviamo nel cuore della Sabina Romana, grosso modo a metà strada fra Palombara e Moricone. Nonostante la Capitale disti pochi km, la campagna circostante è rimasta quasi intatta nel suo aspetto rurale e ameno. Come per molti dei borghi perduti del Lazio, anche a Stazzano Vecchio si respirano atmosfere d’altri tempi dove il silenzio, rotto solo dal canto degli uccelli, dal brusio del vento e delle fronde degli alberi, pervaderà la visita al borgo antico.

Rovine di Stazzano Vecchio | Lazio Nascosto

La storia di Stazzano Vecchio

Il primo nucleo abitato di Stazzano Vecchio sorse probabilmente sui resti di un insediamento romano. Il termine “Stazzano”, infatti, potrebbe derivare dal latino statio, con il duplice significato di “luogo di una guarnigione”, o “Stazione di Posta”.

Ancora oggi non sono chiare le origini di Stazzano ma pare accertato che si sviluppò un centro abitato intorno a un castello, edificato fra il X e il XI secolo a opera dei Savelli, potente famiglia che influenzò le vicende storiche di questa parte del Lazio.

Il castello e l’abitato passarono nelle mani dei Borghese tra il Cinquecento e il Seicento. L’accesso al paese era costituito da un’unica porta che si apriva tra il torrione più esterno del castello e la Chiesa di Santa Maria, segno distinguibile che Stazzano era stato concepito come un “borgo-castello”.

A mettere fine alla tranquilla vita contadina ci pensò un terribile evento sismico verificatosi il 24 aprile 1901, con epicentro nella vicinissima Montelibretti e calcolato all’VIII grado della Scala Mercalli. Da quel momento in poi il borgo di Stazzano venne inevitabilmente abbandonato e i ruderi delle case vennero utilizzati per poter erigere il nuovo centro abitato a poca distanza.

Le ultime notizie di Castiglione come centro abitato le abbiamo fino ai primi anni del 1400 e nel 1419 risulta come un castello disabitato. Costruito molto probabilmente in un unico breve periodo, il castello presenta quasi intatta la sua cinta muraria che, munita di bellissimi merli, racchiude un’area di circa 1200 metri quadri. All’interno di questa piccola cerchia si possono osservare le rovine del vecchio insediamento e, sul lato nord, una grande cisterna costruita con il materiale recuperato dai resti della preesistente villa romana.

Visita a Stazzano Vecchio

Piacevole e suggestiva è la visita a Stazzano Vecchio e al Castello, individuabile grazie alle 3 torri circolari, alle mura e a una Torre a base quadrata alta quasi 25 metri.

Nonostante è passato più di un secolo, si può osservare l’originale tessuto urbano, in particolare l’abside della diroccata Chiesa di Santa Maria e i due corsi principali del villaggio, con le sinistre case diroccate ai bordi.

A torto non è inserito tra i borghi fantasma più blasonati del Lazio, in realtà Stazzano Vecchio è una dei borghi abbandonati più belli e integri della regione e merita maggior valorizzazione e conoscenza. Inoltre l’ambiente circostante dona un tocco di magico mistero che renderà la vostra gita indimenticabile.

Durante la visita si raccomanda la massima attenzione per via della natura del terreno e della precarietà delle abitazioni. Occorre, dunque, prudenza, così da evitare spiacevoli inconvenienti mentre si visita il sito.

Rovine di Stazzano Vecchio | Lazio Nascosto

Come raggiungere Stazzano Vecchio

Percorrendo la S.P. 636 da Moricone, dopo circa 3 km dal centro del paese sulla destra si stacca una strada (Strada di Stazzano vecchio) che in 2 km raggiunge il borgo abbandonato. Per chi proviene da Palombara Sabina, seguendo sempre la S.P. 636, si supera il piccolo centro di Stazzano Nuovo e dopo circa 600 metri, sulla sinistra, si stacca la strada di Stazzano Vecchio che in 2 km giunge al borgo fantasma.

Cosa vedere nei dintorni

Una breve visita meritano i due borghi più vicini ossia Palombara Sabina (6,5 km) e Moricone (5 km). Da vedere sono altre città perdute come Castiglione di Palombara (7,5 km), Montefalco (14,6 km incluso percorso con strada sterrata + sentiero) nei pressi di Monteflavio, e Castrum Marcellini (10,5 km) o Marcellina Vecchia vicino Marcellina. La visita a tutte e 4 le città fantasma forma un tour storico – archeologico di grande interesse.

Scheda di Stazzano Vecchio

Accesso: Strada sterrata + sentiero
Tipologia attuale: borgo – castello
Origine: Medievale
Età di fondazione: X – XI secolo d.C.
Età di abbandono: 1901
Motivo dell’abbandono: Evento sismico
Modalità di visita: Ingresso libero (possibili restrizioni)

Dove si trova Stazzano Vecchio

Informazioni turistiche

Comune di Palombara Sabina
Sito web: www.comune.palombarasabina.rm.it

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