Area Archeologica di Veio a Sacrofano

Cosa vedere nell’antica città di Veio

L’antica città di Veio, uno dei centri etruschi più importanti del Lazio, si trova a circa 15 km Nord-ovest di Roma vicino al borgo medievale di Isola Farnese e compreso nel Parco Regionale di Veio.

Venne costruita poco lontano dal fiume Tevere molto probabilmente verso il IX secolo a.C. Fu conquistata dai Romani dopo un lungo assedio all’inizio nel 396 a.C. Fu rifondata come colonia romana nel I secolo a.C. e quindi trasformata in municipio da Augusto. Nel corso del IV secolo a.C. fu definitivamente abbandonata.

La visita a Veio

Il Ponte Sodo e i Bagni della Regina

Interessante e suggestivo è l’ambiente che circonda il cosiddetto Ponte Sodo una sorta di galleria scavata nella roccia che gli etruschi crearono per evitare le inondazioni del torrente in corrispondenza di un’ansa, garantendo anche un comodo attraversamento del fiume in corrispondenza di una parte della città.
Tale galleria di circa 70 m di lunghezza è uno dei punti di maggior interesse del sito archeologico di Veio. Poco più a valle del fiume s’incontrano i resti della strada romana che usciva dalla città in direzione di Capena e, ancora oltre, le rovine di un impianto termale romano chiamati i Bagni della Regina.

L’area archeologica

Nei pressi della Cascata della Mola, formata da un salto del fiume nel Fosso Piordo, inizia generalmente il percorso di visita all’area archeologica di Veio, in corrispondenza della propaggine meridionale, oggi detta Piazza d’Armi; qui, sull’altura che dominava strategicamente il punto di confluenza tra il fiume Cremera e il Fosso Piordo, fu posta l’acropoli della città.

La città antica era racchiusa da una cinta muraria in opera quadrata di tufo, più volte restaurata; alla base le mura avevano uno spessore di oltre 2 m e si assottigliavano verso l’alto, raggiungendo un’altezza stimabile tra i 5 e gli 8 m. Il perimetro della fortificazione supera gli 8 km e se ne conservano tuttora alcuni tratti. Nelle mura si aprono alcune porte: la Porta Romana, la Porta Fidene, la Porta Crustumerium, la Porta Capena, la Porta Falerii, la Porta Caere, Porta di Portonaccio e la Porta Trionfale.

Nei pressi di Porta Portonaccio, al di sopra della Cascata della Mola, una serie di indagini archeologiche partite nel 1940 hanno portato alla luce un vastissimo complesso termale di età romana esteso per circa 10.000 metri quadri connesso allo sfruttamento di acque dalle proprietà terapeutiche.

L’Acropoli

Al centro dell’abitato di età romana, degli scavi avviati dall’Università “La Sapienza” di Roma hanno permesso di riportare alla luce una piazza lastricata (forum) di 40 x 80 m. Quest’area venne occupata verso la metà del IX secolo a.C., considerando anche il ritrovamento di resti di capanne edificate con materiali deperibili. Al centro dell’acropoli di Veio vi era Piazza d’Armi corrispondente alla propaggine meridionale dell’altopiano; era il luogo con le maggior difese e dove si trovavano gli edifici sacri della comunità.

La Necropoli

Grande interesse archeologico e storico rivestono il vasto numero di tombe etrusche circostanti il sito di Veio. La gran parte di queste necropoli sono state identificate e scavate durante il XIX e il XX secolo, rivelando che già nel IX e nell’VIII secolo a.C. La città aveva raggiunto una popolazione assai consistente.

Percorso di visita

Il percorso di visita alle necropoli potrebbe idealmente partire dalla zona nord e proseguire in senso orario incontrando così la necropoli dei Quattro Fontanili nei pressi di Porta Capena, scavata nel 1838 e poi tra il 1963 ed il 1976, periodo in cui furono rinvenute circa 2000 tombe in parte gravemente danneggiate dalle arature.

Continuando si arriva alla necropoli di Monte Michele situata appena all’esterno della Porta Capena. Tra le tombe più significative di quest’area troviamo la Tomba Campana rinvenuta nel 1843 databile gli ultimi decenni del VII secolo a.C. mentre il corredo della tomba risale tra il 670 e il 650 a.C., e lo si può ammirare presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Una delle più ampie necropoli di Veio è quella della Vaccareccia, estesa sulle colline che guardavano la parte orientale della città. Si prosegue con la visita alle Necropoli di Veio toccando anche quella di “Valle la Fata”, unica necropoli di Veio posta nel fondovalle, precisamente nel Fosso Piordo a S-E di Isola Farnese.

Riserva del Bagno nota per il rinvenimento della Tomba delle Anatre, datata intorno il 670 a.C. e dipinta con una teoria di anatre policrome.

Altre perle dell’area archeologica sono le Necropoli di Casale del Fosso e Grotta Gramiccia scavate tra il 1913 e il 1916 e dove furono portate alla luce ben 1200 tombe a camera, a fossa e a pozzo, e la Tomba dei Leoni Ruggenti, situata nella parte settentrionale del sito, risale al 690 a.C.; è considerata la più antica tomba etrusca dipinta; possiamo ammirare incredibili e uniche rappresentazioni di mostri dalle ampie fauci spalancate, sovrastati da una teoria di uccelli.

Come visitare l’Area Archeologica di Veio

La visita al Parco Naturale Regionale di Veio è libera. L’Ente Parco di Veio offre inoltre ai turisti l’opportunità di vivere il parco partecipando a percorsi di visita guidate ed eventi organizzati in un calendario annuale. La prenotazione è obbligatoria e si può effettuare chiamando i numeri +39 0761.26.85.09 oppure il +39 328.43.85.758 o inviando una e-mail all’indirizzo: info@viaggiareinnatura.com.

Le attività Giorniverdi nel Parco di Veio sono realizzate dall’Ente Parco in collaborazione con numerose associazioni e società operanti sul territorio.

Dal lunedì al venerdì: ore 9:30 – 18:00 per le attività del sabato
Sabato: ore 9:30 – 18:00 per le attività della domenica

Nella e-mail si dovrà indicare: titolo dell’attività, numero dei partecipanti, età dei partecipanti, nome valido per la prenotazione, numero di cellulare (per eventuali comunicazioni). Info line: 0761.26.85.09 oppure 328.43.85.758.

N.B. è possibile che l’ingresso al sito archeologico possa essere limitato o temporaneamente chiuso per motivi tecnici o di sicurezza. Pertanto Vi consigliamo di fare sempre riferimento alle informazioni rilasciate dall’Ente Gestore del sito archeologico.

Informazioni Turistiche

Ente Parco Naturale Regionale di Veio
Via Castelnuovo di Porto, 14
00060 Sacrofano (RM)
Tel. +39 06.90.42.774
Sito Web del Parco

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