La Farnesiana

Alla scoperta del borgo fantasma della Farnesiana

Borgo fantasma della Farnesiana | Lazio Nascosto
La chiesa dell'Immacolata Concezione nel borgo della Farnesiana

Sperduto tra le campagne della Tuscia viterbese, alle pendici settentrionali dei Monti della Tolfa, sorge l’antico borgo fantasma de “La Farnesiana”. Lontano dal caos cittadino ci si immerge in un’atmosfera d’altri tempi, evocatrice di storie antiche che silenziosamente vivono ancora oggi in questo angolo suggestivo del Lazio.

La visita al borgo de La Farnesiana

Il borgo nacque in seguito allo sviluppo delle miniere di alunite. Nel 1462 Giovanni da Castro fece costruire un mulino ad acqua e altri edifici per i minatori. Dal 1530, quando la famiglia Farnese con papa Paolo III, estese il suo dominio su queste terre, iniziò la costruzione di un piccolo borgo, un forno, un mulino ad acqua, una piccola chiesa e un’azienda agricola.

Ciò è attestato da documenti storici che indicano come il 1590 anno in cui i cappellani farnesiani (preti gesuiti legati alla famiglia Farnese) giunsero nel nuovo nucleo per gestirlo. Così nacque il centro de “La Farnesiana”. Da questo momento in poi la tenuta, estesa per oltre 10.000 ha, visse il suo periodo di massimo sviluppo e splendore.

Borgo fantasma della Farnesiana | Lazio Nascosto
Il Borgo fantasma della Farnesiana

Il periodo d’oro perdurò fino all’estinzione della nobile famiglia nel 1750. Iniziò un lento e costante periodo di decadenza anche se nel 1754 fu creata un’azienda agricola per produrre grano e allevare bestiame. Anche questo progetto finì per essere abbandonato a causa dello scarso rendimento agricolo. Ciò condusse la tenuta ad essere acquistata nel 1836 dal Monte di Pietà. L’istituto bancario si fece promotore della costruzione della nuova chiesa neogotica di Santa Maria della Farnesiana, sul preesistente Oratorio di San Carlo. Oggi la vediamo semi diroccata ma ancora in grado di emanare un certo fascino.

Oltre alla chiesa fu realizzato un ponte (su cui è scritta la data di costruzione – 1836), e vennero migliorate sia le strade che gli edifici esistenti.

Dopo la caduta dello Stato Pontificio, il borgo e la tenuta della Farnesiana furono acquistate all’asta dal Marchese Gugliemi di Civitavecchia. Nel 1877 cambiò il nome della chiesa dedicandola all’Immacolata Concezione.

Come visitare la Farnesiana

L’accesso alla tenuta, alla chiesa e a ciò che rimane del borgo è libero ma accessibile con cautela. Attualmente è di proprietà di un’azienda agricola e consigliamo di informarsi preventivamente per le visite (l’accesso è libero ma su una proprietà privata).

Come arrivare

Per raggiungere il sito per chi proviene da Tolfa o Allumiere occorre prendere via Farnesia e percorrerla per 6, 5 km (da Allumiere) e circa 11 km da Tolfa. Ad un bivio, in corrispondenza di una curva a destra ci sono le indicazioni per il borgo e la chiesa.

Per chi proviene da Civitavecchia è possibile raggiungere Allumiere e seguire le indicazioni sopra riportate oppure seguire la E840 con un percorso assai più complicato (in tal caso è preferibile usare il TomTom). Consigliamo la prima opzione che consente di unire la visita al borgo di Allumiere, ed anche Tolfa, a quella della Farnesiana.

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Scheda de La Farnesiana

Accesso: Su strada sterrata
Tipologia attuale: Ruderi sparsi
Origine: Rinascimentale
Età di fondazione: 1530
Età di abbandono: fine ‘800 (?)
Motivo dell’abbandono: graduale spopolamento (?)
Modalità di visita: Ingresso libero su terreno privato

Informazioni Turistiche

Comune di Allumiere
Sito web: www.comune.allumiere.rm.it

Tenuta Agricola La Farnesiana
Sito web: www.farnesiana.it

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