Pisterzo

Cosa vedere a Pisterzo

Nonostante lunghi periodi bui, questo grazioso paese vicino a Prossedi ha visto una graduale rinascita e oggi è uno dei borghi nascosti più conosciuti della provincia di Latina.

Adagiato su una collina alle propaggini settentrionali dei Monti Ausoni, sorge il piccolo centro di Pisterzo, unica frazione di Prossedi, da cui dista 11,5 km. Il borgo medievale si trova ad un’altezza di 466 metri e domina la vallata dell’Amaseno. Quasi isolato fino al 1954, il paese ha vissuto lunghi periodi di crisi economica e demografica, subendo una pericolosa emigrazione oltreoceano. Dopo la costruzione della strada negli anni ’50 del secolo scorso, Pisterzo vide un live calo del fenomeno e, seppur lentamente, sta tornando a rivivere.

Pisterzo nella Storia

Poco o nulla si sa della storia del paese ausono prima del 1125, anno in cui viene citato per la prima volta nel “Chronicon Fossae Novae”, con il nome di Terzo (o Terno). Nello scritto è riportata la cronaca della distruzione ad opera delle truppe papali di Onorio II.
Il centro abitato originario si trovava in un’altra posizione rispetto all’attuale, e precisamente nella Valle dell’Amaseno. Qui già dal 1027 era nominato Castrum e Santa Croce (futura Rocca Secca). Tra il 1028 e il 1125 è il periodo in cui si formò il primo vero nucleo. A prova della sua antica posizione nella valle è la “Torre de Pineis”, probabilmente l’unica testimonianza storica giunta fino a noi.

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Veduta di Pisterzo

La nascita dell’attuale borgo fu voluta dai Signori di Ceccano che spostarono il centro sulla collina e gli diedero il nome di Pisterzo. L’intero periodo medievale fu un susseguirsi di nobili, dominazioni e invasioni che fecero vivere spesso fasi storiche buie e tormentate. Le ultime vicende lo videro come appodiato (frazione di territorio comunale retto da un priore locale) fino al 1870 per poi essere incluso nel futuro comune di Prossedi e nella provincia di Latina dal 1934.

Nonostante il collegamento stradale di cui abbiamo fatto cenno all’inizio, Pisterzo ha visto ridursi la sua popolazione a causa dell’isolamento durato troppo a lungo, per la lontananza dai centri abitati più grandi, e dall’impossibilità di creare appezzamenti di terreno coltivabile. Ciò ha spinto molti capi di famiglia a emigrare in Canada. In seguito anche le famiglie li raggiunsero, contribuendo ancor di più al lento abbandono del paese.

Scopri cosa visitare a Pisterzo

Per iniziare al meglio la visita consigliamo di percorrere Via del Borgo, in leggera salita, che attraversa il centro abitato. Chiusa da case antiche, alcune recentemente ristrutturate, raggiunge il monumento ai caduti, situato alla fine della salita su una piazzetta panoramica. Da qui si può ammirare il principale luogo di culto del paese; la Chiesa San Michele Arcangelo. Dopo il disastroso incendio del 1921 fu totalmente ricostruita nel 1924. Il portale è preceduto da colonne che sorreggono un timpano. Il resto della facciata costruita in pietra, presenta un piccolo rosone. Il campanile con copertura a capanna è arricchito anche da un orologio. L’interno della chiesa, ordinato e sobriamente decorato, ha tre navate divise da 12 colonne.

A pochissima distanza dalla chiesa, affacciato sulla piazzetta superiore del borgo, possiamo osservare il vetusto Palazzo Gabrielli, risalente al medioevo. In virtù della sua forma squadrata e robusta è soprannominato “Il Castello”.

Continuando la nostra visita possiamo raggiungere il Palazzo del Capitano, situato alle spalle del precedente edificio, lungo il vicolo alla sua sinistra (un cartello ne indica la presenza). Anch’esso edificato nel medioevo, è stato interamente ristrutturato e in passato era sede l’amministrazione locale.

La rinascita di un borgo

Negli ultimi tempi si è assistito ad una lenta ripresa del turismo, grazie all’istituzione della pro loco, all’organizzazione di eventi annuali in grado di coinvolgere sia i pisterzesi che gli abitanti delle località limitrofe. Alcuni edifici sono stati riqualificati offrendo graziosi scorci al visitatore. Oggi questo piccolo borgo laziale, nonostante le sue dimensioni, offre delle brevi ma piacevoli passeggiate nel centro storico che si anima durante le manifestazioni a carattere enogastronomico e religioso.

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Informazioni Turistiche

Pisterzo
Comune di Prossedi
Via P. ssa A. Gabrielli, 74 – 04010 (LT)
Tel. +39 0773.95.70.16 / +39 0773.95.72.12
Sito Ufficiale del Comune

Info per la Visita, Hotel e Ristoranti

All’ingresso del paese c’è un piccolo parcheggio dove si può lasciare l’auto. Nel centro abitato c’è un ristorante situato sulla piazza superiore del borgo (davanti alla Chiesa di S. Michele Arcangelo) mentre le strutture ricettive si trovano a Prossedi e nei dintorni, specie lungo la SS156 (Via dei Monti Lepini) e nella zona estesa tra i comuni di Maenza (22,5 km), Priverno (17,5 km), Roccasecca dei Volsci (16,5 km) e Villa Santo Stefano (14,5 km).

Come Arrivare

In auto Pisterzo è raggiungibile da Prossedi (11,5 km), Frosinone (30 km), da Ceccano (24 km ), da Amaseno (15 km ), da Priverno (17 km), da Latina (43,5 km) e da Roma (109 km ).  Da ogni punto di partenza la via più facile è quella percorrendo la SS156 Via dei Monti Lepini.

Escludendo chi proviene da Frosinone per raggiungere il borgo seguendo la SS156, un cartello stradale prima di un ponte (Indicazioni per Amaseno – Pisterzo 9 km – Prossedi) ci indica dove uscire.

Per chi proviene da Frosinone occorre superare il ponte e incontrerete il cartello che indica Amaseno – Pisterzo (9 km) – Prossedi.

Per chi parte da Prossedi, percorrendo la strada più breve che lo collega alla SS156, bisogna superare lo stesso ponte seguendo le indicazioni (Pisterzo – Frosinone – Amaseno).

Con i mezzi pubblici è raggiungibile con le linee di Cotral regionali in partenza da Priverno.

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