Il portale del Lazio scomparso - Alla riscoperta dei luoghi di un passato lontano e carico di suggestione
 
 
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lazio città e paesi

Le città perdute del Lazio e i loro segreti...

Eremon Edizioni

Alla scoperta dei borghi del Lazio e delle sue"Città fantasma" con la presenza di molte foto a colori.



Antuni

Camerata vecchia

Castiglione

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FALERIA

faleria borgo

 

Accesso: su strada
Comune: Faleria
Tipologia attuale: borgo degradato
Origine: falisca
Età di fondazione: IX secolo a.C.
Età di abbandono: abitato nella parte nuova
Motivo dell’abbandono: migrazione
Modalità di visita: ingresso libero con restrizioni

 

Per giungere a Faleria si hanno a disposizione due importanti vie di comunicazione: la S.S. 2 Cassia e la S.S. 3 Flaminia. Sulla faleriaCassia, provenendo da Roma, giunti nei pressi della località Sette Vene si volta a destra (a sinistra per chi proviene da Viterbo) e si segue la strada per Mazzano Romano, Calcata e quindi Faleria. Segu-endo invece la Flaminia, all’altezza di Rignano Flaminio si svolta a sinistra (a destra per chi proviene da Civita Castellana) seguendo i cartelli indicatori per Faleria. Raggiunto il centro del paese e parcheggiata l’auto si prosegue a piedi lungo una delle tante direttrici che dalla centrale Piazza Garibaldi conducono verso la parte più antica del paese. Faleria sorge su uno sperone tufaceo a forma di cuneo e ciò che possiamo subito notare è la sequenza temporale delle costruzioni che formano il nucleo abitato, più recenti nella parte est e più antiche nella parte ovest. Così, al moderno quartiere di Piazza Garibaldi seguono il borgo rinascimentale, quello medievale e quello di origine falisca chiamato Piedicastello. Infatti i primi insediamenti di Faleria risalgono al tempo della cultura falisca, parallela a quella etrusca, che raggiunse il suo massimo sviluppo urbano e sociale tra il V e il IV secolo a.C. Alcuni ritengono che il primo nucleo, costruito su un’altura ben difendibile, risalga al X-IX secolo a. C. e che solo successivamente si sia sviluppata l’area urbana che le fonti storiche ci descrivono. In epoca medievale, oltre alla costruzione di nuo-ve abitazioni, venne eretto un muraglione di cinta e il maestoso castello, eretto dalla famiglia Anguillara nell’XI secolo. Di probabile origine normanna, gli Anguillara dominarono per lungo tempo incidendo notevolmente sull’aspetto urbano e architettonico del borgo. Oltre al castello infatti fecero costruire un’imponente fortificazione, terminata nel 1290, e ampliarono di molto il tessuto urbano. Superato così il castello ci si avvicina alla parte più antica di Faleria dove le costruzioni medi-evali si sovrappongono all’insediamento falisco. Purtrop-po questa zona è stata più volte resa inaccessibile per il pericolo di crolli, pericolo ancora presente nonostante non ci sia nessun tipo di divieto per chi vuole accedervi. Così l’antico nucleo di Faleria appare come una “città fantasma” o una sorta di “città proibita” del XXI secolo. La bellezza di questo affascinante borgo si scontra così con l’incuria e il disinteresse che ormai da troppo tempo gravita su questo paese della Tuscia. La conseguenza immediata è quella di perdere per sempre un patrimonio storico e culturale di inestimabile pregio che, se valorizzato, cambierebbe le sorti di un paese che, all’ombra dei più blasonati centri della Tuscia, potrebbe finalmente avere, in un prossimo futuro il suo meritato posto al sole.

 

 
 

ninfa

Ninfa

Camerata vecchia

 

Sagre e fiere del Lazio

Rubrica in aggiornamento, con segnalazioni di fiere di paese, sagre di carattere gastronomico, eventi culturali e manifestazioni tipiche del Lazio.

 

 

Oasi naturali e parchi del Lazio

Sezione in aggiornamento, in cui sono elencati i parchi naturali, le riserve e le oasi naturali e protette del Lazio.