Il portale del Lazio scomparso - Alla riscoperta dei luoghi di un passato lontano e carico di suggestione
 
 
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castelli perduti del lazio

I Castelli perduti del Lazio e i loro segreti...

Eremon Edizioni

Alla scoperta dei castelli più misteriosi del Lazio. Le loro leggende, la loro storia e i grandi eventi ad essi collegati.


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CASTRUM AMBRIFI

lenola

 

Accesso: sterrata
Comune: Lenola
Tipologia attuale: ruderi sparsi
Origine: medioevale
Età di fondazione: XI secolo d. C.
Età di abbandono: 1479
Motivo dell’abbandono: lotte interne al feudo
Modalità di visita: ingresso libero

 

Dall’abitato di Lenola si percorrecastrum ambrifi la S.S. 637 in direzione di Vallecorsa-Pastena. Dopo due chilometri si incontra un bivio: si prende in direzione Pastena e dopo 4,4 chilometri si incontra un bivio sulla sinistra. Per chi proviene da Pastena troverà il bivio sulla destra dopo circa 4 chilometri dall’uscita del paese. Si imbocca così la stradina, asfaltata solo a tratti e, percorsi circa 800 metri si giunge ad alcune radure dove si può parcheggiare. Nella recinzione che costeggia la strada, sulla sinistra si apre un varco e da lì, senza via obbligata si raggiungono le rovine di Ambrifi. Purtroppo, oltre la sua posizione, la visita risulta un po’ complessa anche a causa della natura del terreno su cui sorgono le rovine. Con un po’ di attenzione comunque si possono ammirare le rovine da vicino senza incorrere in spiacevoli incidenti. Le rovine di Ambrifi, o come veniva chiamato in passato Castrum de Ambrise, sorgono su una collina a 640 metri di altezza tra i paesi di Lenola e Pastena. Recenti scavi hanno portato alla luce il primo nucleo abitato risalente al periodo medievale e alcune strutture che fanno pensare ad un preesistente insediamento romano. La presenza del castrum è testimoniata per la prima volta in un documento risalente all’anno 1072. La sua cinta di mura, di forma ellittica, si estende per più di 400 metri e racchiude un’area di circa 13000 metri quadrati. Nei punti più alti raggiunge anche i 3 metri di altezza e al suo interno sorgono, oltre le fondamenta di numerose abitazioni, anche una torre a base quadrata di circa 7 metri di altezza che presenta un paramento in pietra e agli angoli dei conci squadrati e i ruderi della Chiesa della Madonna de Ambrise. Il castello, di cui è rimasta solo la torre, era posto nel lato nord-occidentale dell’antico abitato da dove si poteva tenere sotto controllo tutta l’altura e la valle sottostante. La chiesa, edificata nei pressi del castello, era ad una sola navata e presentava un abside semicircolare. Purtroppo anche di questa struttura rimangono solo le rovine anche se quello che ci è pervenuto da un’idea abbastanza chiara di come doveva apparire nel pieno delle sue funzioni. Non sappiamo di preciso perché il Castrum Ambrifi, altro nome con cui veniva chiamata la località, venne abbandonato. I documenti ci dicono solo che l’inizio dello spopolamento avvenne a soli quattro secoli dalla sua fondazione, all’incirca nel 1479. Forse le cause che lo hanno determinato sono da ritrovare nelle continue e feroci lotte che si erano scatenate tra le opposte fazioni del territorio di Fondi proprio sul finire del XV secolo.

 

 

 

 
 

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Ninfa

Camerata vecchia

 

Sagre e fiere del Lazio

Rubrica in aggiornamento, con segnalazioni di fiere di paese, sagre di carattere gastronomico, eventi culturali e manifestazioni tipiche del Lazio.

 

 

Oasi naturali e parchi del Lazio

Sezione in aggiornamento, in cui sono elencati i parchi naturali, le riserve e le oasi naturali e protette del Lazio.