Il portale del Lazio scomparso - Alla riscoperta dei luoghi di un passato lontano e carico di suggestione
 
 
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lazio città e paesi

Le città perdute del Lazio e i loro segreti...

Eremon Edizioni

Alla scoperta dei borghi del Lazio e delle sue"Città fantasma" con la presenza di molte foto a colori.



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CASTIGLIONE

 

Accesso su strada
Comune Palombara Sabina
Tipologia attuale castrum
Origine medioevale
Età di fondazione XII secolo d. C.
Età di abbandono XV secolo d. C.
Motivo dell’abbandono (?)
Modalità di visita ingresso libero


Percorrendo la S.S. 636 da Palombara Sabina a Moricone, dopo circa 500 metri dal bivio con la strada che sale al centro di Palombara, si stacca sulla destra una stradina asfaltata. Chi proviene da Moricone troverà questa stradina sulla sinistra, 500 metri prima del bivio per Palombara. Percorrendo questa strada, stretta e alquanto ripida, si giunge ad un primo bivio dove si dovrà girare a destra e ad un secondo dove si dovrà svoltare ancora a destra. La strada, con il fondo a tratti in pessime condizioni è lunga circa 1,4 chilometri e termina all’altezza di una piazzola. Parcheggiata l’auto, si prosegue a piedi e ad una biforcazione si prende a sinistra. Giunti ad una barra d’ingresso, la si supera e a pochi passi troviamo l’ingresso ai ruderi. Davanti ai nostri occhi si presentano subito le grandi mura del castello posto al centro dell’insediamento. Questo bellissimo esempio di “castrum” medievale, il più interessante di tutta l’area dei Monti Lucretili, è sorto probabilmente sui resti di una villa romana e risale alla seconda metà del XII secolo. Il primo documento ufficiale dove troviamo la presenza di Castiglione (o Castrum Castillonis) è datato 1276 dove un ricco proprietario terriero, Rinaldo di Palombara, compare come proprietario del castrum e delle terre limitrofe. Si presume che Rinaldo fu anche il fondatore del primo nucleo del castello con annesse le costruzioni adibite a ricovero e a deposito di vari materiali. Alla fine del XIII secolo il castrum passa di proprietà venendo acquisito da Giacomo Savelli salito al soglio pontificio con il nome di Onorio IV. La famiglia Savelli tenne la proprietà fino agli inizi del XIV e a seguire, per circa un secolo, passò di mano più volte tra i Della Valle e gli stessi Savelli. Le ultime notizie di Castiglione come centro abitato le abbiamo fino ai primi anni del 1400 e nel 1419 risulta come un castello disabitato. Costruito molto probabilmente in un unico breve periodo, il castello presenta quasi intatta la sua cinta muraria che, munita di bellissimi merli, racchiude un’area di circa 1200 metri quadri. All’interno di questa piccola cerchia si possono osservare le rovine del vecchio insediamento e, sul lato nord, una grande cisterna costruita con il materiale recuperato dai resti della preesistente villa romana. Tra le particolarità di questo centro, abitato per pochissimo tempo, è la presenza sin dall’XI secolo di una pieve rurale, usata come romitorio, dedicata a San Martino e rimasta in uso fino alla fine del 1600, quando il castrum era già disabitato da due secoli. Il territorio intorno al castello è invece caratterizzato da particolari terrazzamenti costruiti in epoca romana per livellare quei terreni che presentavano un forte declivio. Questa grande opera serviva per rendere meglio coltivabili le scoscese pendici del Monte Le Carbonere e non è da escludere che questi terrazzamenti venissero utilizzati anche durante il periodo in cui intorno al castello fervevano le attività sia agricole che pastorali.

 

 

 
 

ninfa

Ninfa

Camerata vecchia

 

Sagre e fiere del Lazio

Rubrica in aggiornamento, con segnalazioni di fiere di paese, sagre di carattere gastronomico, eventi culturali e manifestazioni tipiche del Lazio.

 

 

Oasi naturali e parchi del Lazio

Sezione in aggiornamento, in cui sono elencati i parchi naturali, le riserve e le oasi naturali e protette del Lazio.